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BOLZANO. «Giornata importante, per non dire storica» la definisce Arno Kompatscher. È stato appena raggiunto l’accordo per l’acquisto a decorrere dal primo gennaio 2015 da parte di Sel Spa delle quote (40%) che Enel detiene in SE Hydropower, la società partecipata tra il gruppo energetico altoatesino ed il colosso nazionale dell’energia. Quattrocento milioni di euro, con relativo finanziamento alla Sel da parte di un pool di banche spalmato su cinque anni in cambio del controllo totale su 11 centrali idroelettriche a grande derivazione (più 7 a piccola). Comprensivo dell’aumento della partecipazione di Sel alla centrale di San Floriano, con la possibilità di portarla al 66,6%. Ancora qualche dato economico. Il valore aggiunto stimato per l’Alto Adige da questa operazione è di oltre 50 milioni di euro l’anno, sotto forma di utili e imposte sulla base dei dati 2013. La durata residua delle concessioni è di ulteriori 26 anni. Il punto interrogativo? L’entrata in vigore del contratto è lagata a diverse condizioni, tra cui in primo luogo la risoluzione dei contenziosi con Aew. Con un matrimonio tra l’azienda di Bolzano e Merano e quella provinciale cui si aggiunge pressione a pressione. L’energia torna quasi completamente in mani altoatesine (partecipazioni Edison a parte) - «sparisce» l’Enel dall’Alto Adige (gli restano i clienti sul libero mercato) e quindi vittoria politica per la Provincia. «Consolidiamo l’autonomia e la sostenibilità dell’Alto Adige in campo energetico», così l’assessore provinciale, Richard Theiner.
Le trattative. Ieri la firma dei contratti tra il direttore di Enel Italia, Carlo Tamburi e il presidente di Sel Spa, Wolfram Sparber. Trattative che avevano visto i primi contatti nel marzo scorso. Poi il cambio di management nel colosso italiano dell’energia. «Il timing è fondamentale per operazioni di questo genere», sottolinea Arno Kompatscher. La Provincia voleva acquistare e l’Enel voleva disfarsi delle sue quote di minoranza in SE Hydropower. «La nostra scelta rientra nel programma di dismissioni annunciato al mercato e consentirà di ridurre l’indebitamento finanziario netto consolidato», così Tamburi. Ed ecco che l’accordo si fa sulla base di 400 milioni di euro, quando a livello nazionale Enel dismette per 4 miliardi di euro, rimanendo comunque player di primo livello in Italia.
L’accordo. I punti cardine del contratto sono: acquisizione condizionata della quota (40%) che Enel Produzione attualmente detiene in SE Hydropower (11 centrali idroelettriche a grande derivazione e 7 a piccola derivazione), e pertanto del 100% del valore aggiunto da esse prodotto; rilevamento da parte di Sel dei servizi attualmente forniti da Enel per SE Hydropower (IT, contabilità, controlling, ecc.) a partire dal primo gennaio 2016; risoluzione del contratto di «off-take» e trasferimento anticipato e graduale delle competenze sull’energy management relativo all’energia prodotta da SE Hydropower da Enel a Sel; la centrale di San Floriano (quote di SF Energy). «Il contratto sarà definitivo, nel momento che verranno meno i contenziosi con Aew (legati alle concessioni, ndr), ma credo che, sentiti i sindaci di Bolzano e Merano, si arriverà ad un accordo», evidenzia Kompatscher.
Il prezzo d’acquisto. Il prezzo d’acquisto per le partecipazioni di Enel alle società SE Hydropower e SF Energy ammonta complessivamente a 400 milioni di euro, di cui 345 milioni per le quote di SE Hydropower e 55 milioni per le quote di SF Energy. A questo proposito Sel ha concordato sotto la guida del direttore finanziario Paolo Vanoni il relativo finanziamento tramite un pool di banche (Banca Imi/Intesa, Mediobanca e Barclays Corporate Banking). Spalmato su cinque anni, con il «closing» previsto il 20 dicembre, guarda caso subito dopo la data del 17 dicembre prossimo, quando la questione concessioni sarà davanti al Tribunale superiore delle acque pubbliche. Sel è esposta attualmente per ulteriori 70 milioni (acquisizioni pregresse).
La Provincia. In futuro un’operazione analoga si potrebbe tentare anche con Edison - ma non c’è in questo momento il «timing» - per le quote in Hydros. «Comunque potendo detenere la quasi totalità della produzione di elettricità da energia pulita e locale, la nostra provincia dispone ora di ampi spazi di manovra», così Kompatscher. «Con l’acquisto delle quote Enel circa un milione di megawattora annui passeranno alla Sel», afferma l’assessore Richard Theiner.
Il matrimonio con Aew. Trattative ancora in corso con Aew che a detta di Sel era stata informata del probabile accordo con Enel. A detta della società provinciale, l’acquisizione del 40% di Se Hydropower non sposta gli equilibri del possibile futuro matrimonio societario Sel-Aew: un 56% alla Provincia, un 41,5 ai Comuni di Bolzano e Merano e un 3,5% a Selfin (altri Comuni altoatesini).


