PHOTO
Sulla richiesta, arrivata tramite una circolare firmata dal ministro Angelino Alfano, di chiudere sette presidi di polizia in Alto Adige, interviene il consigliere comunale Guido Margheri. Sel, infatti, «esprime piena solidarietà a tutti gli operatori della polizia e condivide la loro protesta contro l’ipotesi di chiusura di una serie di presidi e servizi in Alto Adige Sudtirol». E aggiunge: «Tali misure - si legge in una nota - non produrrebbero alcun vero risparmio in quanto oltre a creare una serie di disagi per le cittadine e i cittadini, sposterebbero semplicemente i carichi di lavoro su altri operatori e uffici peraltro già in sofferenza con il brillante risultato di distogliere altre risorse umane da ben più importanti compiti operativi».
«In questo modo si compromettono le attività di prevenzione dei fenomeni criminali, la sicurezza complessiva, l’efficienza e, in prospettiva anche l’occupazione e il ricambio degli organici. Il tutto in una situazione in cui la polizia deve fare i conti con ristrettezze strutturali delle risorse che si traducono in problemi logistici ed organizzativi quotidiani», conclude Sel.
Sulla questione interviene anche la Lega Nord. La scure che si è abbattuta finora sulle finanze dell’autonomia altoatesina non sembra avere fine. Ancora nuovi sacrifici vengono imposti alla Provincia di Bolzano e questa volta, a farne le spese, saranno i commissariati e gli uffici di polizia dislocati nei Comuni di Bolzano, Bressanone, Merano, San Candido, Brennero e Fortezza». Lo dice il commissario della Lega Nord Maurizio Fugatti. Il Ministro dell’Interno del Governo Renzi, spalleggiato e supportato dalla Svp - afferma Fugatti - «ha richiesto una spending review della polizia postale di Bolzano e di quattro sezioni della Polfer. Una decisione sconsiderata che si scontra altresì con il dilagare dei fenomeni di criminalità sul territorio. La ricetta imposta da un fantomatico Governo calato dall’alto (e che ha ottenuto anche la fiducia della Svp) contrasta non soltanto con i maggiori controlli di cui abbisogna l’Alto Adige ma anche con le vere spese improduttive. Sì al decreto salva-Roma sotto mentite spoglie ma si tagliano le spese necessarie alle Province autonome».


