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BOLZANO. Bilancio dei primi cento giorni di gestione del nuovo presidente della "Sel spa", Wolfram Sparber. E la novità di maggiore rilevo, accanto ai piani di investimento, è la cacciata dalla società di Klaus Stocker e Maximilian Rainer entro le prossime settimane. Il "nuovo corso" in Sel spa, sotto la guida del presidente Wolfram Sparber e del suo vice Giovanni Polonioli, sta segnando i primi risultati concreti in termini di trasparenza e di riposizionamento delle strategie industriali della società elettrica provinciale. E accanto alle grandi scelte di bilancio, due sono gli elementi di novità destinati a riscuotere il maggiore consenso: per un verso la "cacciata" dalla società della vecchia dirigenza - con l'ex presidente Klaus Stocker e l'ex direttore generale Maximilian Rainer - che è prevista entro pochi giorni; per altro verso le tariffe elettriche praticate all'utenza sono fra le più basse praticate in sede nazionale. «Per quanto riguarda gli ex dirigenti - ha sottolineato Sparber - entro due settimane contiamo di avere il quadro definito rispetto alla posizione dell'ex direttore generale Rainer grazie anche alla consulenza con uno specializzato studio legale di Milano. E su questo fronte non escludiamo alcuna opzione: dall'accordo transattivo al licenziamento. Avrà invece bisogno di qualche giorno in più l'uscita dell'ex presidente Stocker dai cda delle società della holding considerato che si è deciso di arrivare alle scadenze naturali dei bilanci in corso, sollecitando le dimissioni da quelle con scadenza invece più lunghe». Fin qui il riassetto interno dopo gli scandali sui quali sta ancora indagando la procura della Repubblica. In merito ai prezzi dell'energia Sparber ha invece sottolineato il fatto che Sel - attraverso Seltrade e come attestato dall'Aeeg (l'Autorità dell'energia elettrica e del gas) - oggi propone la più vantaggiosa offerta per utenti domestici in tutta Italia: ad esempio per una potenza di 3kw con un consumo medio di 3.500 kwh quale quello di una famiglia composta da 4 persone da 752 euro a 656 euro annui. Durante la conferenza stampa il presidente Sparber ha esposto poi anche alcuni dati importanti sull'azienda: con un valore di produzione di 272 milioni di euro nonché un valore aggiunto lordo di 79 milioni di euro nell'esercizio 2010 SEL si è collocata al 8º posto delle maggiori aziende altoatesine, mentre l'intero gruppo, il cui organico conta oltre 400 dipendenti, rientra tra i maggiori datori di lavoro in provincia. Per quanto riguarda gli investimenti è da sottolineare che nel 2012 la Sel effettuerà investimenti nell'ordine di più di 20 milioni di euro per il potenziamento delle reti. Nei prossimi trent'anni verranno stanziati inoltre più di 350 milioni di euro per l'ammodernamento delle centrali e oltre 450 milioni di euro in provvedimenti ambientali nei comuni interessati. Nei prossimi anni il gruppo Sel rientrerà quindi tra i maggiori investitori dell'Alto Adige. Quanto infine alle strategie industriali poggiano su due punti fermi: l'uno relativo al suo ruolo istituzionale e l'altro a quello industriale: «L'obiettivo di Sel - ha spiegato Sparber - è quello di provvedere a lungo termine al mantenimento di un approvvigionamento energetico pulito, sicuro ed economicamente sostenibile dell'Alto Adige. Poi si impegnerà nell'implementazione di opzioni per quanto riguarda l'aumento dell'efficienza energetica, negli investimenti in energie rinnovabili locali, accelererà l'attuazione dei necessari investimenti per garantire l'affidabilità delle infrastrutture energetiche, oltre a puntare all'equilibrio tra prezzi energetici bassi e una gestione aziendale efficiente. Accordo in vista anche con Azienda Energetica.
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