MERANO. Due punti nevralgici del centro cittadino saranno a breve oggetto di nuovi interventi ideati e progettati per regolamentare la viabilità: si tratta dell'incrocio fra corso Libertà inferiore e via Huber, presso l'ex Bristol, e dell'intersezione fra ponte Teatro, uscita del tunnel delle Terme e via Manzoni.

Riguardo al primo intervento, la necessità di dotare di una nuova regolamentazione l'incrocio è dovuta alla prossima apertura del centro commerciale, residenziale e di servizi nel nuovo palazzo sorto dalle ceneri dell'ex Bristol, ormai in via di ultimazione.

Negozi, uffici e abitazioni in numero abbondante cambieranno giocoforza l'assetto del traffico, non da ultimo considerando che sotto all'edificio si trovano i parcheggi interrati, un garage che potrà ospitare circa 300 autovetture.

Qualche mese fa, la scelta dell'amministrazione comunale è stata di installare un semaforo che regoli i flussi fra via Huber e il Corso. Tempo addietro s'era anche pensato a una rotatoria, ipotesi poi scartata.

Sarà idoneo, il semaforo, a evitare intasamenti? È una delle domande alla quale la realtà dei fatti, fra non molto, potrà dare delle risposte. Altre risposte sul tema le ha chieste il coordinamento comunale dell’Alto Adige nel cuore, attraverso una missiva indirizzata al sindaco Paul Rösch nella quale si chiede come mai ancora una volta si decida di sconfessare il Piano urbano del traffico, che prevederebbe l'istituzione di una ztl lungo il Corso fino a piazza Mazzini. Al tempo, tuttavia, la licenza edilizia per il Bristol fu rilasciata. È evidente che le cose stridono: un grande edificio con parcheggi dovrà pur essere raggiunto in qualche modo dalle auto. Non è tanto la questione di merito a finire nel mirino del movimento politico che a livello provinciale fa capo a Alessandro Urzì, quanto il metodo che esilia il consiglio comunale, unico organo deputato a variare il Put. Procedure analoghe a quanto accaduto con i percorsi decisionali, pure criticati dai referenti di Alto Adige nel cuore, che connotano la chiusura di corso Libertà, nonché la scelta di realizzare una rotonda in piazza Teatro, secondo un progetto che in effetti tarda a tradursi in realtà.

Altra questione riguarda ponte Teatro sulla sponda volta a Maia Bassa, verso via Piave: in municipio è stato deciso di disciplinare l'attraversamento dei pedoni e delle biciclette fra la zona pedonale prospiciente la facciata delle Terme (lato Passirio) e via Manzoni.

Sono in tanti, a piedi o sui pedali, oggi ad attraversare il ponte senza che sia consentito, creando situazioni ad alto rischio. Si sa, l’abitudine o il fatto di guadagnare tempo e accorciare le distanze certe volte funzionano molto bene, a dispetto di una possibilità che non è prevista e anche, appunto, di qualche situazione che si complica a livello di sicurezza.

Il passaggio sarà autorizzato e reso sicuro, tuttavia si dovrà mettere mano ai tempi del semaforo all'incrocio: a subirne le conseguenze sarà, in particolare, l'attesa di chi esce dal tunnel, attesa che verrà prolungata.

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