PHOTO
BOLZANO. Nuova sede per il museo della scuola che nel 2014 si trasferirà dalle scuole Dante di via Cassa di Risparmio all’ex Agnello di Rencio, magnificamente restaurato dall’assessorato ai lavori pubblici di Luigi Gallo. Buone prospettive anche per il centro di documentazione sul nazi-fascismo sotto al monumento alla Vittoria, che potrebbe aprire a gennaio 2014. Tutto indeciso, invece, per quanto riguarda il museo delle Semirurali. Ieri in giunta il sindaco Luigi Spagnolli ha espresso forti dubbi, di carattere tecnico: le norme di sicurezza pare impongano di effettuare degli interventi che pregiudicherebbero l’integrità storica dell’edificio.
Riguardo alla casetta delle Semirurali, si dovranno eseguire dei lavori edili di adeguamento per poterla poi aprire al pubblico. Lavori sui quali il sindaco, ieri, ha tenuto a chiarire: «Mi permetto di dire che stanno partendo delle idee sul fatto che bisogna mettere per forza in sicurezza. Ma se mettere in sicurezza significa rifare tutto, dover manomettere in maniera sensibile l’edificio, io non sono mica tanto d’accordo».
Cioè: «O la casetta delle Semirurali la si conserva in modo che continui a essere una casetta delle Semirurali, ma se poi, per farci entrare la gente, bisogna farci contropareti, scalinate, vie di fuga, la torre dell’ascensore eccetera... Be’, allora, non sono più d’accordo». Perché quell’edificio «deve rimanere a memoria anche in quanto struttura». Ieri in giunta si è cominciato a discutere della questione, ma non si è arrivati a conclusioni certe. La questione non è stata chiarita e, di fatto, il progetto è stato rinviato. «Una delle prossime giunte ne riferirò», ha anticipato il sindaco.
Semirurali a parte, ieri, sindaco e assessore Trincanato, presente anche la direttrice dell'ufficio servizi museali e storico artistici del Comune Silvia Spada, hanno comunicato l'avvio dell’iter che si concluderà con il trasferimento del museo della scuola dall'attuale sede presso la scuola Dante in via Cassa di Risparmio all'ex Agnello di Rencio. Il museo della scuola di Bolzano, primo nel suo genere in Italia, fu realizzato nel 1995 sulla base di una tradizione più legata ai territori di area tedesca. A fronte della volontà di valorizzare ulteriormente tale istituzione, con una diversa e più funzionale collocazione per meglio rispondere alle esigenze della struttura e per consentire nel contempo alla Dante di recuperare spazi all'attività didattica, l'amministrazione comunale ha deciso di dar corso al trasferimento. Per l'assessore Trincanato si tratta «di una operazione che rientra nell'ambito di un progetto complessivo di valorizzazione dei musei e dei monumenti cittadini legati alla storia locale». Ci vorrà circa un anno e mezzo per completare il trasferimento del museo della scuola nella nuova sede che, oltre ad uno spazio espositivo, potrà contare anche su una vera e propria aula didattica.


