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BOLZANO. Ci sono voluti otto anni, ma l’affresco di Luigi Senesi torna a casa, il liceo classico Carducci in via Manci. Arriverà oggi in giunta provinciale l’attesa delibera «Ricollocazione della pittura murale dell'artista Luigi Senesi». Dal 2010 l’affresco viene conservato in un deposito della Provincia: era stato staccato e diviso in lastre nel dicembre 2010, prima della demolizione del Carducci. Nell’agosto del 2013 il «nuovo» Carducci è stato inaugurato, senza l’affresco «Anonimie celesti» di Senesi, dipinto nel 1974. La città si è mobilitata per salvare l’affresco. Si sono fatti sentire da subito gli ex studenti e Italia Nostra, anche il nostro giornale aveva lanciato una campagna per salvare l’affresco. E allora l’opera di Senesi verrà restaurata e collocata all’esterno dell’edificio del liceo, visibile da tutti, come è sempre stato. Verrà installata sulla facciata dell’aula magna sul lato sud, che guarda verso piazza Mazzini.
Approvata la delibera, informa il direttore di dipartimento Paolo Montagner, i lavori dovrebbero iniziare intorno alla primavera dell’anno prossimo, quando le gare a invito avranno selezionato le imprese e i restauratori. La delibera, firmata dall’assessore Christian Tommasini, ha un importo totale di 290 mila euro, di cui 138 mila euro per i lavori di restauro, 50 mila euro per la cornice metallica, più spese tecniche e Iva. C’era il timore che la nuova parete fosse troppo piccola. «No, per fortuna la superficie è perfetta. Non si dovrà intervenire in alcun modo sull’opera», riferisce Montagner. Non era scontato che l’affresco tornasse sulla facciata del Carducci, ricorda Tommasini. «C’è stata la mobilitazione, la raccolta di firme, ma non potevo decidere da solo. Per questo abbiamo coinvolto una commissione di esperti, che ha deliberato che “Anonimie celesti” è opera di pregio. E adesso finalmente possiamo programmare i lavori». La commissione era composta dalla direttrice del Museion Letizia Ragaglia, dall’architetto Alessia Biotti (ripartizione Edilizia) e da Waltraud Kofler Engl (direttrice dell’ufficio Beni architettonici e artistici). «Era importante per noi che il tema non venisse studiato solo da architetti», spiega Montagner. La commissione nei mesi scorsi ha valutato lo stato di conservazione dell’affresco e gli interventi di restauro che saranno necessari. L’affresco, ora conservato con lastre di due metri per due, ha una estensione di 8 metri per 17.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Approvata la delibera, informa il direttore di dipartimento Paolo Montagner, i lavori dovrebbero iniziare intorno alla primavera dell’anno prossimo, quando le gare a invito avranno selezionato le imprese e i restauratori. La delibera, firmata dall’assessore Christian Tommasini, ha un importo totale di 290 mila euro, di cui 138 mila euro per i lavori di restauro, 50 mila euro per la cornice metallica, più spese tecniche e Iva. C’era il timore che la nuova parete fosse troppo piccola. «No, per fortuna la superficie è perfetta. Non si dovrà intervenire in alcun modo sull’opera», riferisce Montagner. Non era scontato che l’affresco tornasse sulla facciata del Carducci, ricorda Tommasini. «C’è stata la mobilitazione, la raccolta di firme, ma non potevo decidere da solo. Per questo abbiamo coinvolto una commissione di esperti, che ha deliberato che “Anonimie celesti” è opera di pregio. E adesso finalmente possiamo programmare i lavori». La commissione era composta dalla direttrice del Museion Letizia Ragaglia, dall’architetto Alessia Biotti (ripartizione Edilizia) e da Waltraud Kofler Engl (direttrice dell’ufficio Beni architettonici e artistici). «Era importante per noi che il tema non venisse studiato solo da architetti», spiega Montagner. La commissione nei mesi scorsi ha valutato lo stato di conservazione dell’affresco e gli interventi di restauro che saranno necessari. L’affresco, ora conservato con lastre di due metri per due, ha una estensione di 8 metri per 17.
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