EGNA. «Senza le multe del radar sulla Statale e l’abolizione dell’addizionale sull’energia elettrica al nostro bilancio quest’anno mancano 250 mila euro»: Andrea Olivetti, assessore alle finanze, ammette che la decisione del Prefetto di eliminare l’autovelox avrà pesanti ripercussioni sulla liquidità e sugli investimenti del Comune della Bassa Atesina.

«In passato – continua l’assessore Svp – il Comune di Egna è arrivato a incassare fino ad 1,6 milioni di euro l’anno con le multe degli autovelox. Oltre a quello della Statale ce n’era infatti uno in via Cavalese. Da allora, però, le cose sono cambiate radicalmente. Al pari dei presunti incassi messi a bilancio di anno in anno».

Per il 2011, ad esempio, il Comune di Egna aveva previsto di ricavare poco più di 400 mila euro grazie alle multe. «Ma, tolte le spese, il buco ammonta a 200 mila euro. Certo, è una cifra importante, e dovremo rinunciare giocoforza a qualche investimento».

In realtà la giunta, quest’anno, aveva già rivisto al ribasso le previsioni d’entrata, dopo essersi scottata nel 2011. «Le stime sono state decisamente più prudenti e questo ci ha consentito, con il senno di poi, di ridurre il buco. E non in modo trascurabile».

Per quest’anno tra l’altro Egna dovrebbe riuscire a cavarsela grazie alle contravvenzioni arretrate.

«Stiamo procedendo - conferma Olivetti - con la riscossione coattiva delle sanzioni degli ultimi due anni».

Riscossione dalla quale sono esentati i turisti stranieri. Il Comune, infatti, ha verificato che il gioco non vale la candela: la spese di notifica sono elevate e non c’è alcuna certezza che la riscossione vada a buon fine. Non si è placata, invece, la polemica interna alla Volkspartei tra il sindaco Horst Pichler e l’assessore provinciale Florian Mussner.«Non ci è piaciuto il modo in cui la Provincia ha deciso di eliminare il limite dei 70 orari e di portarlo a 90. In questo modo, tra l’altro, sono venuti meno tutti i presupposti per mantenere il radar sulla Statale. Il Comune di Egna non è stato contattato preventivamente e ha appreso la decisione solo a giochi fatti».

Pichler ne fa soprattutto una questione di sicurezza, più che di incassi.

«Sono il primo a sostenere che il radar non sia lo strumento migliore per ridurre il numero degli incidenti ma da quando è stato attivato, oltre al numero dei sinistri, è calato anche l’inquinamento acustico. Sono molti i residenti ad essere già venuti in municipio a protestare. Senza autovelox gli automobilisti hanno iniziato ad accelerare».

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