BOLZANO. Separazioni in calo: questo è quanto emerge dalle statistiche su separazioni e divorzi elaborate dal centro Assistenza Separati e Divorziati (Asdi) sui dati del Tribunale di Bolzano. Rispetto a dieci anni fa le separazioni pervenute al tribunale sono diminuite del 14%: «Ma il calo è probabilmente dovuto alla diminuzione dei matrimoni, col parallelo aumento delle coppie di fatto» puntualizza Elio Cirimbelli, direttore dell’Asdi. A questo si aggiungono gli effetti della legge 162/2014, che permette separazioni e divorzi presso l’ufficiale di stato civile del comune di residenza per le coppie che non abbiano figli minori a carico o maggiorenni autonomi e autosufficienti e che non necessitino di una regolamentazione degli aspetti patrimoniali. «Ciò che dobbiamo tenere presente è che dietro ai numeri ci sono persone che spesso hanno bisogno di un aiuto. Nel 2017 le prestazioni erogate dal centro sono state più di 4mila tra colloqui, telefonate, interventi di mediazione familiare, invii ai legali, colloqui psicoterapeutici, psicoterapie e gruppi di autoaiuto. Esistono situazioni multiproblematiche sia dal punto di vista personale, con storie di dipendenze o di depressione, sia per quanto riguarda l’aspetto sociale, che rende necessario un lavoro di rete tra i servizi. È per questo motivo che vogliamo incoraggiare lo scambio di informazioni». Per il 2018, Asdi e associazione La Strada portano avanti un progetto in prospettiva ecologico-sistemica, “Diversamente insieme”, a supporto di famiglie, coppie o singoli individui che vivono quotidianamente la “diversità” linguistica, culturale, religiosa, fisica. “Sos Patchworkfamilies”, invece, è il servizio che si preoccupa di aiutare le famiglie allargate, quelle nate da precedenti relazioni e in cui intervengono fattori come le relazioni di coppia, quelle genitoriali, i rapporti coi figli propri e del partner, i rapporti con l’ex coniuge. È in divenire poi un progetto di sostegno psicologico a famiglie con un componente gravemente malato, per evitare che la malattia dia adito a crisi familiari.
«Destinatari del nostro operato non sono solo i genitori, ma anche (e, per certi versi, soprattutto) i figli» prosegue Cirimbelli. «Alcune coppie decidono di ignorare le crisi “per i figli”, convivendo nell’indifferenza o senza amore. Fortunatamente la Provincia di Bolzano, l’unica ad aver istituzionalizzato la mediazione familiare come servizio sociale, ha preso coscienza del fenomeno. Da quando esiste l’Agenzia per la famiglia c’è stato un notevole salto di qualità nel servizio. Raccomandiamo poi di non affidarsi al “fai da te” a chi si trovasse in una situazione di crisi: regolamentare la separazione limita le difficoltà». Come scriveva Tolstoj, “Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”. (s.m)
«Destinatari del nostro operato non sono solo i genitori, ma anche (e, per certi versi, soprattutto) i figli» prosegue Cirimbelli. «Alcune coppie decidono di ignorare le crisi “per i figli”, convivendo nell’indifferenza o senza amore. Fortunatamente la Provincia di Bolzano, l’unica ad aver istituzionalizzato la mediazione familiare come servizio sociale, ha preso coscienza del fenomeno. Da quando esiste l’Agenzia per la famiglia c’è stato un notevole salto di qualità nel servizio. Raccomandiamo poi di non affidarsi al “fai da te” a chi si trovasse in una situazione di crisi: regolamentare la separazione limita le difficoltà». Come scriveva Tolstoj, “Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”. (s.m)

