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Il consigliere provinciale di Unitalia Donato Seppi è tornato in pista dopo un breve periodo di assenza e lo ha fatto con il solito slancio presentando - assieme al consigliere comunale Piccolin - il programma per le lezioni di ottobre. Tra i temi caldi l’abolizione della proporzionale, «lo stop all’assegnazione di case e sussidi a nomadi ed extracomunitari senza lavoro», «la fine delle lobby politico-mafiose sudtirolesi», «la difesa della storia, della cultura, dei toponimi e dei monumenti» ma anche dei valori, a partire dalla famiglia, intesa nel senso classico della parola.
L’obiettivo è quello di fare almeno 6 mila voti ed entrare in consiglio provinciale. «Sarò capolista e tutti gli altri seguiranno in ordine alfabetico». Poi una stoccata al tandem Artioli-Biancofiore. «Fanno un bel minestrone assieme. La prima fa parte della Lega, partito che bruciava i tricolori in piazza, e la seconda, con il Pdl, voleva mettere le bandiere italiane nei masi. Quest’accordo è solo ed esclusivamente una questione di convenienza e poltrone. La coerenza è rappresentata da Unitalia».


