BOLZANO. Un compromesso è quello che propone Claudio Corrarati, presidente degli artigiani Cna, per porre fine alle polemiche sull’intitolazione di una parte di via del Macello, sollevata dagli artigiani di quella zona.

«Volendo ricordare alcune personalità che hanno onorato la nostra città, chi col proprio sacrificio, chi col proprio lavoro, due tratti della via del Macello sono stati intitolati alla memoria del vigile del fuoco Mayr e dell'artigiano Aldo Bovolon, attivo nell'insediamento degli imprenditori in quella zona. Sollecitato personalmente, non posso che ribadire di essere onorato, come presidente della Cna, del fatto che la città ricordi anche gli artigiani che tanto hanno dato per il suo sviluppo ed il suo benessere. E questo mi piacerebbe venisse riconosciuto anche dagli artigiani che Aldo Bovolon l'hanno conosciuto e stimato.Non posso, d'altronde, non riconoscere come il repentino cambio del nome della via sia, per quelle aziende, un problema economico e di promozione, rendendo più difficile la loro rintracciabilità. Non è certamente poco in questi tempi di difficoltà».

Corrarati chiede che il Comune ne tenga conto “semplificando al massimo ogni onere e nello stesso momento cercando di ridurre ogni costo per le ditte”.

Un escamotage temporaneo, per il presidente della Cna, potrebbe essere una intitolazione “promiscua”, come avviene in altre città. «Ad esempio: via Aldo Bovolon, già via del Macello. Si salverebbero capra e cavoli. Tra qualche anno la modifica potrebbe diventare definitiva, ma tutti gli artigiani si sarebbero nel frattempo già attrezzati per il cambio di indirizzo».