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CAREZZA. Un thriller ambientato in uno sperduto paesino delle Alpi, tratto dal romanzo La ragazza nella nebbia del giallista Donato Carrisi. Sarà un’opera prima, diretta dallo stesso Carrisi, scenografo oltreché scrittore di successo fra i più apprezzati degli ultimi anni (vincitore del premio Bancarella del 2009 con il romanzo Il Suggeritore). Il lungometraggio, prodotto dalla Colorado Film del premio Oscar Gabriele Salvatores, verrà girato in Alto Adige fra marzo e aprile, in piccola parte a Bolzano, ma per lo più a Carezza, ai piedi di Latemar e Catinaccio. Location principale: i dismessi, onirici e semiabbandonati interni del celebre Grand Hotel Carezza, attualmente chiuso e per due volte inutilmente messo all’asta dal tribunale fallimentare di Bolzano.
E poi, si girerà nelle villette disseminate sopra l’albergo. Sempre se la produzione riuscirà a prendere contatto con i proprietari delle seconde case. Le villette da prendere in affitto per girare si sono trovate, molti proprietari al momento no.
Da settimane gli scenografi stanno visionando gli edifici. Esterni, interni, garage. E paesaggi d’infilata, ambientazioni. A coordinarli una location manager d’esperienza, Debora Scaperrotta, da anni impegnata a far scoprire l’Alto Adige al cinema italiano anche grazie alle apprezzate sovvenzioni provinciali della Film Commission Bls, oggi Idm. È bolzanina e ha collaborato ad innumerevoli produzioni, da Un passo dal cielo a Un boss in salotto di Luca Miniero, a La migliore offerta e La corrispondenza di Giuseppe Tornatore.
Protagonisti del film saranno Toni Servillo (vincitore di due European Film Award, quattro David di Donatello, quattro Nastri d'argento, un Globo d'oro, tre Ciak d'Oro e del Marc'Aurelio d'Argento per il miglior attore al Festival internazionale del film di Roma) e Diego Abatantuono, nato come comico e definitivamente consacrato come attore di grande talento da Mediterraneo, premio Oscar per il miglior film straniero nel 1991.
Ora, c’è solo un piccolo problemino: le seconde case dove girare, a Carezza, si sarebbero più o meno trovate. Ma lassù non si risiede, ci si va per riposarsi e starsene in pace. Per privacy, sul campanello della propria seconda casa non si scrive il nome. Il Comune ha nomi e indirizzi dei proprietari, ma non i numeri dei telefonini. Il Condominio Villaggio Carezza, per tutelare la riservatezza, non fornisce dati. Proprietari bolzanini, fatevi sotto. Ecco i riferimenti: 328 900 77 94 oppure location.southtyrol@gmail.com.
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