BOLZANO. Nulla da fare per il project financing proposto da Sad e Libus per la concessione di servizi di trasporto. Un nuovo capitolo nel braccio di ferro tra la società di trasporti guidata da Ingemar Gatterer e la Provincia. La Sad è tra l’altro in lizza per la gestione dell’aeroporto. La giunta provinciale ha deciso ieri di dichiarare non ammissibile la proposta presentata dalle sue società di trasporto, in vista della scadenza delle attuali concessioni, prevista a fine 2018. Si trattava della quarta proposta arrivata dalla Sad a partire dal 2016. In forma di associazione temporanea di imprese, i concessionari Sad Spa e consorzio Libus avevano presentato alla Provincia una quarta proposta di project financing con oggetto l’affidamento in concessione in via esclusiva del servizio di trasporto con autobus e su sede fissa (tram e funivia) per il bacino extraurbano provinciale. La proposta è stata esaminata sul piano giuridico dalla ripartizione provinciale Mobilità, in collaborazione con l’Avvocatura della Provincia, e ieri la giunta ha deciso di dichiarare non ammissibile tale proposta. Per corrispondere sul piano giuridico alle norme Ue in materia di affidamento di concessione di servizi, il consiglio provinciale ha approvato la nuova legge 15/2015 sulla mobilità. La legge prevede la scelta di fondo di suddividere il territorio provinciale in più bacini omogenei di utenza.
L'Autorità di regolazione dei trasporti, informa l’assessore Florian Mussner (delibera 48/2017), ha precisato che i cosiddetti maxi lotti ostano al principio della concorrenzialità. La legge prevede cinque lotti, di cui uno riguarda l’affidamento in house a Sasa del servizio di bus a Bolzano, Laives e Merano. Anche l’Autorità nazionale anticorruzione Anac, aggiunge Mussner, ha constatato in un caso analogo a Velletri che l’istituto del project financing non è applicabile nei casi di affidamento dei servizi di trasporto pubblico di passeggeri attraverso lo strumento della concessione di servizio, soprattutto in mancanza di realizzazione di infrastrutture.
I servizi di trasporto pubblico locale, viene spiegato, «sono contraddistinti da notevoli sovvenzioni pubbliche, che vanno ben al di sopra del limite massimo consentito del finanziamento pubblico (49% dell’investimento, inteso come valore complessivo dell’operazione di concessione). «Si procederà quindi con il bando di gara», conclude Mussner.
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L'Autorità di regolazione dei trasporti, informa l’assessore Florian Mussner (delibera 48/2017), ha precisato che i cosiddetti maxi lotti ostano al principio della concorrenzialità. La legge prevede cinque lotti, di cui uno riguarda l’affidamento in house a Sasa del servizio di bus a Bolzano, Laives e Merano. Anche l’Autorità nazionale anticorruzione Anac, aggiunge Mussner, ha constatato in un caso analogo a Velletri che l’istituto del project financing non è applicabile nei casi di affidamento dei servizi di trasporto pubblico di passeggeri attraverso lo strumento della concessione di servizio, soprattutto in mancanza di realizzazione di infrastrutture.
I servizi di trasporto pubblico locale, viene spiegato, «sono contraddistinti da notevoli sovvenzioni pubbliche, che vanno ben al di sopra del limite massimo consentito del finanziamento pubblico (49% dell’investimento, inteso come valore complessivo dell’operazione di concessione). «Si procederà quindi con il bando di gara», conclude Mussner.
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