MERANO. «Dall'inizio di quest'anno sono morti avvelenati sette cani». La denuncia è di Loredana Esposito, educatrice cinofila, che ha promosso un'azione di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza e dei proprietari delle bestie che non hanno presentato denuncia alle autorità competenti. «Le esche sono state posizionate in luoghi molto frequentati - continua Esposito - si pensi che quattro cani sono morti per aver mangiato cibo avvelenato sparso nel parco delle Terme, altre segnalazioni sono arrivate dalla pista ciclabile fra Merano e Lagundo, altre ancora da altre zone della città».

«I proprietari non hanno presentato denuncia e quindi la ricerca dei responsabili dell’avvelenamento è stata più ardua del previsto. Abbiamo pensato di organizzare un’azione di sensibilizzazione nei loro confronti perché trovino il coraggio di denunciare chi ha fatto tanto male agli animali», ancora Loredana Esposito. Quest’ultima ha promosso e organizzato anche la raccolta delle deiezioni degli animali lungo i marciapiedi, nei parchi o nelle aiuole pubbliche.

«Siamo stanchi - ha spiegato l'educatrice cinofila - di assistere, noi cittadini responsabili proprietari di cani, a questo continuo degrado della città e all'ancor più grave fenomeno di bocconi avvelenati sparsi nei parchi pubblici, dove giocano ignari anche i nostri bambini».

Ma le parole, in questo caso, sono la parte minore del progetto. I proprietari di cani sono stati invitati di recente a compiere un'azione dimostrativa che non rimarrà isolata. A partire dalle 9 del mattino un gruppo di volontari, ai quali hanno potuto aggiungersi tutti i cittadini che vogliono bene ai cani e alla propria città, ha ripulito la passeggiata Lungopassirio partendo da piazza Teatro e arrivando fino al ponte della ferrovia. All'iniziativa ha dato la propria adesione anche Azienda municipalizzata con il proprio direttore Claudio Vitalini. All'azione di pulizia, che gli organizzatori giurano non rimarrà isolata, ha dato la propria adesione anche l'assessore comunale all'ambiente Madeleine Rohrer, che era presente all’iniziativa. «Siamo consapevoli - conclude Loredana Esposito - che la maleducazione di qualcuno fomenta odio e intolleranza verso i nostri amici a quattro zampe e per questo abbiamo deciso di proporre questa iniziativa che riproporremo più volte e in zone diverse della città».

Resta aperto il discorso dei bocconi avvelenati sparsi per le vie del centro e della periferia, oltre che nel parco delle Terme, molto frequentato soprattutto nei mesi estivi. Anche dai bambini. Un'azione preventiva è quanto mai necessaria ed opportuna.

L'assessore Rohrer s'è interessata della cosa e potrebbe decidere quanto prima un intervento soprattutto nel parco del centro termale. Poi l'attività di prevenzione dovrebbe venire coordinata ed estesa nelle località del circondario, dove avvelenamenti di cani si sono già verificati.

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