BOLZANO. Tutto esaurito: le associazioni che in questa settimana hanno messo in piedi attività e iniziative organizzate per tenere occupati bambini e ragazzi durante la “settimana Sharm” hanno fatto il pieno di presenze. A confermarlo Upad, Vke e Cedocs il cui coro è unanime: «Le scuole chiudono - spiegano - ma le famiglie in vacanza raramente ci possono andare. Per i genitori, infatti, è quasi impossibile prendere ferie in questo periodo e quindi anche i bambini sono costretti a restare in città». E a questo punto entrano in gioco proprio le associazioni che, visti i numeri, confermano che quelli che riescono ad andare a Sharm, ma anche in altre località, sono davvero una minoranza.

«Avevamo 24 posti disponibili - racconta Franco Gaggia presidente del Cedocs - 12 per le elementari e 12 per le medie e sono andati letteralmente a ruba. Le attività le abbiamo divise in due blocchi: da un lato abbiamo curato l’aspetto linguistico dei ragazzi con dei corsi appositi in inglese e tedesco; dall’altro abbiamo puntato sulla matematica che, normalmente, è una delle materie più ostiche per i ragazzi. Ed il bilancio è stato indubbiamente positivo. Oltre a riempire tutti i posti disponibili, infatti, abbiamo visto che molti dei ragazzi che hanno scelto la nostra “settimana a Sharm” l’avevano già frequentata l’anno scorso. Da 3 anni mettiamo in campo questa iniziativa e vedere che i giovani tornano a sceglierci è il miglior attestato di stima». Chi ha addirittura dovuto alzare il tetto massimo di partecipanti alle loro attività è stato il Vke come spiega il direttore Roberto Pompermaier: «Noi avevamo previsto la partecipazione di 20 bambini. E invece, facendo uno sforzo organizzativo, ne abbiamo accolti 22. E dire che avevamo anche altre richieste, ma non abbiamo potuto soddisfare tutti. Quel che è certo è che non tutti i genitori possono permettersi di prendere una settimana libera a fine ottobre e quindi si ritrovano con il problema di non saper dove mettere i loro bambini. Noi - prosegue Pompermaier - abbiamo deciso di riproporre, come negli scorsi anni, il progetto “La scuola è chiusa, e noi?” che vuole soprattutto far divertire i ragazzi. La nostra proposta si strutturava dalle 7.45 alle 14.45 in giochi di ruolo e attività ricreative e si svolgeva nella casa giochi di via Parma. Poi quest’anno abbiamo avuto anche la fortuna di poter contare sul bel tempo e quindi molti dei giochi che hanno fatto i bambini li hanno potuti fare all’aperto con queste splendide temperature». E il bel tempo ha sicuramente favorito anche le iniziative dell’Ussa che in questa settimana ha proposto ai più giovani attività sportive come il tennis, il pattinaggio e i giochi in palestra. L’Upad, invece, ha messo in campo una serie di iniziative culturali. «La nostra associazione - racconta Elena D’Addio direttrice dell’Upad - abbiamo proposto ai bambini un formato che alternava compiti a gite. Abbiamo portato i ragazzi in mostra al planetario e poi in una fattoria didattica. Abbiamo quindi fatto dei percorsi di scrittura creativa e altre attività». Ed, ovviamente, il risultato è stato sempre lo stesso: «Tutto esaurito - conclude D’Addio - 20 posti c’erano e 20 sono stati gli iscritti». Anche quest’anno Sharm è rimasta a bocca asciutta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA