BOLZANO. È diventata nota come "settimana Sharm", non senza una nota maligna verso l'assessorato che l'ha fortemente voluta e ideata, ma in realtà è la settimana di chi a Sharm non ci va. Scuole chiuse dal 27 ottobre al 3 novembre e genitori indaffarati a trovare una soluzione alternativa per bambini e ragazzi in un periodo in cui non è facile né usuale prendere ferie. Albergatori esclusi. In ogni caso sono diverse le proposte messe in campo da Cedocs, Upad e Vke e la scelta non dovrebbe mancare. Al Cedocs, per esempio, saranno organizzati corsi di tedesco, matematica e inglese basati sulla multimedialità, letture, conversazione e giochi di ruolo. Una manciata di informazioni pratiche: orari 8.30-12.45, età dalla seconda elementare alle medie, costo 40 euro, posti limitati info ed iscrizioni allo 0471-930096. Torna ad essere protagonista all'Upad, invece, il progetto "Arianna" che dalle 7.45 alle 17 propone attività per bambini tra i 6 e i 13 anni. Oltre ai compiti assegnati a scuola, infatti, la Fondazione punta molto sulle proposte didattico-creative parallele. Tutto viene studiato per incentivare e sviluppare la creatività dei giovani secondo un filone ormai rodato e di successo. Il periodo è sempre tra il 27 e il 31 ottobre mentre le informazioni e le iscrizioni si trovano nella segreteria Upad di via Firenze 51 oppure al telefono 0471/505324 o all'indirizzo mail info@upad.it. Punta sul sicuro anche il Vke che, come spiega la coordinatrice di Bolzano Elena Pugno, si affida di nuovo all'iniziativa "La scuola è chiusa, e noi?". "Abbiamo deciso di riproporre un percorso che si è rivelato efficace. All'interno della casa giochi di via Parma strutturiamo attività didattiche e ludiche, senza dimenticarci che si tratta di una settimana di vacanza e non di mancata scuola". Sono ferie, ma ancora una volta non lo sembrano. A parte coloro che a Sharm andranno davvero. Pochissimi. (ac)