BOLZANO. Hanno sfondato a colpi di mazza la vetrina di un’azienda sapendo che avrebbero potuto trovare ben poco da rubare. In effetti si sono dovuti accontentare di 50 euro e di un tablet. Quando però si è disperati e non si sa come« sbarcare il lunario» anche un modesto bottino può giustificare un’azione di questo genere. E’ un po’ il segno dei tempi. A farne le spese l’altra sera è stata la ditta «Horizon srl» in via Volta 3, specializzata nella fornitura ad aziende di apparecchiature per ufficio. La «spaccata» non è avvenuta nel cuore della notte, altro elemento inquietante che fa intendere come i ladri ormai non si preoccupino nemmeno del pericolo di essere notati da qualcuno. Sanno perfettamente che, grazie alle ultime disposizioni sulla carcerazione preventiva, per un furto non corrono più nemmeno il rischio di finire in carcere per qualche giorno. Il rischio è semplicemente una denuncia a piede libero. L’altra sera in via Volta le vetrine della ditta «Horizon» sono state prese a mazzate alle 20.40. Il titolare del negozio, Gianpaolo Guglielmi, era tornato a casa (dopo una giornata di lavoro) da poco meno di un’ora. Ad avvisarlo che gli avevano sfondato la vetrina è stato il commerciante vicino, della ditta «Marcello» che stava chiudendo il negozio. Le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza hanno evidenziato che ad agire sono stati due individui. Hanno dapprima sfondato la vetrina, poi uno è rimasto all’esterno del negozio a fare da «palo», il secondo è entrato negli uffici della «Horizon srl» cercando freneticamente di fare bottino che in realtà si è rivelato molto misero: un tablet e 50 euro in contanti trovati in una delle casse. Le immagini del furto sono state consegnate ai carabinieri. I due malviventi, però, non sono mai stati ripresi in viso.(ma.be.)

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