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BOLZANO. Un giovane alpino paracadutista, bolzanino fino allo scorso giugno e ora residente a Verona, è morto schiantandosi dopo un allucinante volo con il paracadute rimasto chiuso fino a pochi metri dal suolo.
Mariano Del Medico, 35 anni, originario della provincia di Torino, in forza al 4º Reggimento alpino paracadutisti di Verona, si è scontrato in volo con un suo collega, Alessandro Spedicato, 34 anni e lo scontro avrebbe impedito ai due paracadute di aprirsi.
Il tragico incidente è accaduto ieri pomeriggio nella zona aeroportuale denominata Campovolo di Reggio Emilia, diventato famoso anche per i megaconcerti del rocker Ligabue. Mariano Del Medico era nato a Chieri, presso Torino, il 19 novembre del 1976 e si era trasferito prima a Reggio Emilia e poi a Bolzano.
Stando ai primi accertamenti effettuati dai Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Emilia intervenuti sul posto, i due paracadutisti sono decollati alle 18,36 dall'aeroporto di Reggio Emilia per poi lanciarsi. Quindi la tragedia ricondotta presumibilmente ad uno scontro in volo tra i due verificatosi per cause al vaglio dei Carabinieri, che coordinati dalla Procura reggiana hanno avviato gli accertamenti.
Mariano Del Medico, 35 anni, originario della provincia di Torino, in forza al 4º Reggimento alpino paracadutisti di Verona, si è scontrato in volo con un suo collega, Alessandro Spedicato, 34 anni e lo scontro avrebbe impedito ai due paracadute di aprirsi.
Il tragico incidente è accaduto ieri pomeriggio nella zona aeroportuale denominata Campovolo di Reggio Emilia, diventato famoso anche per i megaconcerti del rocker Ligabue. Mariano Del Medico era nato a Chieri, presso Torino, il 19 novembre del 1976 e si era trasferito prima a Reggio Emilia e poi a Bolzano.
Stando ai primi accertamenti effettuati dai Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Emilia intervenuti sul posto, i due paracadutisti sono decollati alle 18,36 dall'aeroporto di Reggio Emilia per poi lanciarsi. Quindi la tragedia ricondotta presumibilmente ad uno scontro in volo tra i due verificatosi per cause al vaglio dei Carabinieri, che coordinati dalla Procura reggiana hanno avviato gli accertamenti.


