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RIO PUSTERIA. Una curva presa a velocità eccessiva o una sbandata dovuta ad un improvviso malore. O forse ancora la pioggia che nella nottata è caduta abbondante. Rimane ancora avvolta da un alone di mistero la morte del 46enne Karl Pichler, titolare della “Lücknerhutte” di Valles, rimasto vittima di un drammatico incidente stradale sulla provinciale che collega l'abitato di Rio Pusteria a quello di Maranza.
L'auto con il corpo ancora intrappolato al suo interno è stata avvistata poco prima dell'alba, intorno alle 7 del mattino di ieri, ribaltata su un fianco nel fossato di una curva, a pochi chilometri dal paese di Maranza. La Vw Passat era uscita di strada probabilmente diverse ore prima, quando era ancora buio, senza che nessuno potesse testimoniare l'accaduto e lanciare l'allarme in modo tempestivo. Alcuni dei suoi conoscenti infatti, lo stavano cercando già da ieri notte, quando non era più rincasato.
Con tutta probabilità, il ristoratore era sceso a Rio per la serata, approfittando del giorno di chiusura della sua baita, prima di rimettersi in auto e tornare nella sua abitazione di Valles. Nessuno però sa realmente come siano andati i fatti. A parlare sono solo le tracce degli pneumatici che, all'altezza di una curva, proseguono dritti in un fossato, ma senza alcun accenno di frenata. Va detto che in zona, durante la notte, pioveva con grande insistenza ed è probabile che l’asfalto viscido e la scarsa visibilità abbiano contribuito all’incidente. Sfortuna ha voluto che nel tremendo impatto, l'auto si sia ribaltata su di un fianco, sbattendo violentemente con il tetto contro un grosso albero che costeggia il tracciato, imprigionando così il suo conducente. Non si sa quante ore l'uomo abbia passato all'interno della carcassa del proprio veicolo, una delle poche cose certe è l'avvistamento del rottame poco dopo le 7 del mattino che ha fatto scattare l'allarme generale.
Sul posto si sono portati i vigili del fuoco delle caserme di Maranza e Rio di Pusteria, assieme ai sanitari della Croce Bianca del paese, all'elicottero del Pelikan 2 ed ai carabinieri del radiomobile di Bressanone. Ci sono voluti quasi 60 lunghissimi minuti per estrarre il corpo dello sfortunato ristoratore dalla carcassa informe della sua Vw Passat, ormai privo di vita. I pompieri hanno avuto il loro bel da fare per riuscire ad assicurare l'auto ad un secondo grosso albero ed evitare così che la stessa potesse precipitare ulteriormente a valle. Solo dopo queste fasi precauzionali si è potuti passare alla seconda fase, quella forse più delicata dove sono entrate in azione le pinze idrauliche per tagliare il tetto ed avere così accesso all'abitacolo. Una volta estratto il corpo dell'uomo, il medico d'urgenza non ha potuto fare molto se non constatare l'avvenuto decesso e coprire il corpo del 46enne con un lenzuolo nell'attesa dell'arrivo del magistrato di turno. Per quasi due ore la strada provinciale che collega il monte Maranza è stata chiuso al traffico per permettere ai vigili del fuoco i soccorsi e il recupero del mezzo dal fitto bosco in cui era incastrato.
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