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ORA. Probabilmente stava tornando a casa, ma il suo viaggio si è interrotto bruscamente a qualche chilometro dall’arrivo.
Forse per colpa dell’asfalto bagnato dopo una giornata di pioggia torrenziale, o per via di un momento di stanchezza, ma al varcare la soglia del chilometro 423 della statale del Brennero tra Bronzolo e Ora, la Renault Clio ha deviato a destra quanto basta da mettere la ruota nell’erba sul bordo della strada, poi ancora dentro, scendendo appena nella scarpata, e poi era troppo tardi per recuperare la traiettoria, e l’auto ha finito per volare nel meleto al lato della statale, tre metri sotto il livello dell’asfalto. Erano le 23,30 di sabato.
È volata avvitandosi in aria, ed è atterrata sul tetto, schiacciando in un groviglio di lamiere tutto quello che conteneva e continuando a scivolare per alcuni metri. Dentro c’era Mauto Antoniazzi, trentunenne di Ora, che ha lottato fino all’ultimo filo di energia per restare attaccato alla vita.
Quando i soccorsi sono arrivati era ancora vivo: i vigili del fuoco volontari di Ora hanno dovuto usare le pinze idraulica per sbrogliare la matassa di acciaio che lo imprigionava, e quando l’hanno estratto non c’era bisogno di uno specialista per capire che le sue condizioni erano critiche. Sul posto intanto erano arrivati i medici del pronto intervento del 118, che l’hanno immediatamente trasportato all’ospedale di Bolzano con un referto che parlava di numerosi traumi e ferite gravi.
Si è spento poche ore dopo, Mauro Antoniazzi, quando il suo corpo non ha più potuto combattere per riprendersi dopo quel terribile impatto.
Ad allertare i soccorsi è stato il titolare della pizzeria Nussbaumer, praticamente dall’altro lato della strada rispetto al luogo dell’incidente: «Avevamo appena chiuso il ristorante - racconta Hermann Plattner - ed eravamo saliti in casa al piano di sopra, quando ho sentito lo schianto e sono sceso di corsa; di fuori all’inizio non si vedeva nulla, poi ho notato che le auto rallentavano davanti al locale e che dall’altro lato della strada un paio di fari illuminavano il meleto: l’auto era capovolta e completamente schiacciata sulla parte davanti, le ruote ancora erano in movimento e il cofano posteriore si era aperto sparpagliando il suo contenuto dappertutto».
Quindi la chiamata ai soccorsi, «mi hanno detto di non avvicinarmi, che poteva essere pericoloso, che sarebbero arrivati in pochissimi minuti e così è stato». Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco volontari, il pronto intervento e l’auto medicalizzata, oltre ai carabinieri della compagnia di Egna e di Bolzano.
«È un vero dramma - commenta il sindaco di Ora Roland Pichler, che ha ricevuto la notizia mentre era ancora in ferie - nessuno, e tanto meno un bravo ragazzo come Mauro, dovrebbe mai fare una fine in questo modo; voglio dimostrare la vicinanza mia e di tutta la comunità di Ora alla famiglia Antoniazzi, che ha perso tragicamente il suo unico figlio».
E intanto c’è chi ricorda che in quello stesso tratto di strada, ma in inverno, è avvenuto un incidente molto simile, quella volta causato dal ghiaccio sulla strada.
«Questo tratto di strada è abbastanza pericoloso - sbuffa Hermann Plattner - tempo addietro avevo anche chiesto che si facessero degli interventi per mettere in sicurezza quel lato della strada, ma mi hanno risposto che non si può intervenire dovunque».
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