BOLZANO. Waldemar Kerschbaumer è l’ex coordinatore di Centaurus, l'associazione per i diritti degli omosessuali a Bolzano.

Oggi ci sarà questa manifestazione a favore della legge per le unioni civili che se dovesse passare sarebbe un evento storico.

Diciamo che se la normalità è un evento storico si capisce come siamo messi.

Ecco appunto. Tanta gente scenderà in piazza per chiedere più diritti.

Sì, hanno organizzato molto bene questo ultimo appello per ottenere un po' di civiltà anche nel nostro Paese, oramai siamo tra gli ultimi, ecco se perfino la Grecia ha fatto qualcosa significa che siamo proprio messi male.

Come mai tanto ritardo su questa questione? Chi spaventa?

Questo tema spaventa soprattutto i politici, spesso molti politici hanno paura di toccare questi argomenti. Proprio oggi leggevo un sondaggio di due anni fa in cui la maggioranza degli italiani sono a favore dei diritti dei gay, persino nel centro destra.

Però questo decreto del governo è a favore delle unioni civili.

Sono anni che si parla di unioni civili a quest'ora dovremmo già avere il matrimonio a tutti gli effetti. Poi possiamo anche chiamarlo in un modo diverso ma nella sostanza uno Stato dovrebbe prevedere la parità di diritti tra i suoi cittadini, se c'è uno sconto sui diritti, allora dovremmo avere anche uno sconto sulle tasse.

Lei è sposato?

Sì ci siamo spostati a luglio dell'anno scorso in Norvegia, dove si possono sposare coppie dello stesso sesso anche se nessuno dei due è cittadino norvegese; sono due i paesi in Europa dov'è possibile, l'altro è il Portogallo. È stato bello, anche se mi sentivo il profugo che va verso il paese dove ci sono i diritti, infatti dopo di noi c'era un'altra coppia di italiani.

Non potevate rimanere legati nel privato, come tanti dicono, senza scomodarvi tanto?

Io trovo strano che quando si parla dei diritti delle coppie omosessuali, è sempre una questione privata. La nostra unione non deve essere qualcosa di speciale o di diverso, ma un banalissimo rapporto come tanti altri, senza che gli altri ci debbano fare tanto caso.

Sarà una questione banale, ma è anche una questione sostanziale, cosa è cambiato nel vostro rapporto?

A tante persone è passata la voglia a forza di aspettare. Nel nostro caso eravamo insieme da vent’anni e volevamo suggellare questa unione con un atto ufficiale e renderne partecipi le persone che ci circondano. Essere visibili è molto importante perché più siamo visibili più rientriamo nella normalità.

È una questione di legalità?

Non è che lo Stato ci considera illegali, non ci considera proprio. Noi siamo visibili quando paghiamo le tasse ma siamo invisibili quando abbiamo bisogno di diritti. E poi trovo assurdo questo potere ecclesiastico che, nella maggior parte dei casi, fa propaganda del tipo “non abbiamo niente contro di voi, ma non vi diamo niente”. Trovo anche assurdo chi dice che noi abbiamo tutti i diritti di cui abbiamo bisogno, basta fare accordi con i notai e gli avvocati. Se mi fossi sposato a Bolzano avrei automaticamente acquisito questi diritti, senza dover pagare. Nel nostro caso invece siamo andati incontro a una spesa notevole, non è giusto. E così con la pensione.

C’è chi sostiene che questa legge aprirà la strada alla pratica dell’utero in affitto?

Chi è contro questi diritti ha sempre meno argomenti validi, e per questo devono essere sempre più creativi.