MERANO. “Barbie e cioccolata”, oppure “I miti dell'alimentazione e delle diete miracolose”. Il tema dell'alimentazione nelle sue più varie sfaccettature può diventare più goloso per il pianeta-giovani se lo si sa presentare con un po' di originalità. Sono due dei numerosi laboratori che la prossima settimana, da domani al 13 febbraio, si terranno all'Istituto Marie Curie, la scuola superiore in lingua tedesca per il turismo e le biotecnologie (conosciuto anche come Fos) ospitata all'ex hotel Emma, sempre dinamica sul piano delle iniziative.
Le cinque giornate rientrano nel più ampio progetto “MahlZeit-Coltiviamo la vita”, presentato a gennaio, che in tutto l’Alto Adige ha già avviato incontri che si pongono come obiettivo la discussione, la riflessione, la sensibilizzazione e la ricerca di possibili soluzioni sulla questione della sovranità e della sicurezza alimentare. Gli studenti del Fos-Marie Curie - ma anche delle altre scuole - sono i primi destinatari, e in alcuni casi protagonisti, delle giornate. Tuttavia sono aperti al pubblico due appuntamenti proposti da Politis: domani lunedì 9 febbraio dalle ore 18.30 i “Dialoghi culinari” (una serata che dal tema cibo ed economia globale giunge alla cucina regionale, con degustazione di una zuppa “equal-local-bio”) e dopodomani martedì 10 febbraio dalle 14 ore uno “storytelling”, ovvero una serie di narrazioni di storie, incentrato sul nostro rapporto col cibo.
La varie iniziative che coinvolgono gli studenti sono organizzate da diversi partner del progetto “MahlZeit-Coltiviamo la vita”: da oew (Organizzazione per Un mondo solidale) a Politis, da Botteghe del Mondo alla Cooperazione allo sviluppo della Provincia, anche le scuole: oltre al Marie Curie, pure l'istituto professionale economia domestica di Aslago. Nell'ambito di una mostra fotografica, anche questa aperta al pubblico, vengono affrontati i diversi aspetti legati alla sicurezza e alla sovranità alimentare.
Le immagini sono state realizzate da associazioni, enti, reti, agenzie e privati coinvolte nel progetto, complessivamente una trentina. Tra gli altri elementi della “cinque giorni” al Fos, l'installazione di un “compost” nel quale lanciare pensieri del passato e preparare il terreno per nuove idee e impulsi, l'organizzazione di degustazioni di prodotti regionali e equi, vari altri workshop dei giovani del Marie Curie sul tema del cibo, e ancora tre mostre: una delle Botteghe del Mondo sui progetti nel sud del pianeta, una del Wwf sui meleti in Alto Adige, una dell'Eurac sulla cementificazione del paesaggio nel territorio altoatesino. (sim)
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