BOLZANO. Contro il degrado urbano - atti di vandalismo, microcriminalità, prostituzione - nel vertice di ieri pomeriggio al Commissariato del governo, si è deciso di intensificare i controlli delle forze dell’ordine, rafforzando la collaborazione tra polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani.
L’aumento dei controlli riguarderà in particolare certe zone della città e sarà concentrato nelle ore serali e notturne.
Questo in sintesi quanto emerso nel vertice sull’ordine pubblico, presieduto dal prefetto Elisabetta Margiacchi, al quale ha partecipato, oltre al questore Lucio Carluccio e ai vertici di carabinieri e Fiamme gialle, anche il sindaco Renzo Caramaschi che ha messo il punto sicurezza tra le priorità della sua giunta.
In realtà, la necessità di un rafforzamento dei controlli non è dettato da un aumento dei fenomeni di microcriminalità, che al contrario sono diminuiti rispetto al 2015, quanto piuttosto da un aumento della sensazione di insicurezza che si sta registrando a livello di popolazione.
Per questo, nell’incontro, si è esaminata la situazione sicurezza - reale e percepita - sia a livello provinciale che nel capoluogo. In particolare, dal raffronto tra i dati riferiti ai primi 8 mesi del 2015 e del 2016, si riscontra – sia in ambito provinciale che nel capoluogo - una sensibile diminuzione dei furti in generale (-12% a livello provinciale e -16% a Bolzano), dei furti in abitazione (-5% in provincia e -21% a Bolzano), di scippi e dei borseggi (-21% e -29%), lesioni dolose (-16% e -8%) e reati connessi all’abuso di stupefacenti (-3% e -13%).
Sostanzialmente stabili i dati complessivi relativi alle rapine, mentre si registra un leggero incremento dei numeri riferiti alle rapine in esercizi commerciali (passate da 12 a 14 in provincia e da 10 a 12 a Bolzano) e quelli riferiti a talune fattispecie connesse all’abuso di stupefacenti (ad esempio, il reato di spaccio a livello provinciale).
«Tale andamento - si legge in una nota del prefetto - dimostra il netto divario esistente fra la sicurezza reale e la percezione soggettiva della stessa, provocata principalmente da fenomeni di malcostume e disordine urbano».
Il commissario del governo ha sottolineato come i risultati positivi sono stati conseguiti grazie all’attività sinergica di vigilanza, prevenzione e controllo del territorio svolta da polizia, carabinieri e finanza.
Ciò tuttavia non basta, serve una presenza maggiore delle forze dell’ordine in certi quartieri. Caramaschi ha indicato come priorità i Piani e Don Bosco. Da una settimana sono stati intensificati i controlli della polizia municipale in questi due quartieri: nel primo è in atto una forte azione di disturbo dei clienti delle prostitute. Con l’obiettivo di spostare il fenomeno fuori dal centro abitato, i vigili sono presenti fino a mezzanotte, da lunedì a giovedì, e fino alle 2 venerdì e sabato.
A Don Bosco invece il problema è rappresentato dalla microcriminalità e anche qui Caramaschi ha chiesto ai vigili di intensificare la presenza.
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