MERANO. La manifestazione antiviolenza, programma per venerdì alle 19 in piazza del Grano, è stata annullata. Ieri mattina la promotrice, Paola Zampieri, si è presentata negli uffici della polizia di Stato ed ha firmato, come previsto, le carte. "La mia voleva essere un'iniziativa contro ogni violenza, soprattutto alla luce di quanto accaduto di recente in riva al Passirio. Ma voleva essere una manifestazione senza ideologie politiche né tantomeno reazioni. Invece si è scatenato un vero e proprio tsunami. Soprattutto attraverso i social media si sono avute reazioni che con la mia idea originale non avevano nulla a che fare. È stato dunque per questo che ho preferito annullare ciò che mi sembrava una buona idea, in grado di far soprattutto di far riflettere».

I commenti registrati su Facebook sono in gran parte favorevoli alla manifestazione. Ma è il tono degli stessi che ha fatto desistere Paola Zampieri dalla sua intenzione di manifestare contro la violenza: numerosi sono i messaggi che assomigliano ad un atto di accusa nei confronti degli stranieri e degli immigrati. Fra i più "pesanti" anche quello scritto in un dialetto sudtirolese stretto "Abbiamo nuovamente bisogno di un Führer che si occupi degli stranieri criminali", altri - e sono davvero tanti - hanno un contenuto pressoché analogo, se non addirittura peggiore. La signora Zampieri, dopo aver letto queste considerazioni, ha deciso di rinunciare alla manifestazione. Che è stata dunque annullata.

«Non potevo accettare che la mia iniziativa venisse strumentalizzata in questo modo. Anche la stampa non mi ha certo aiutata: bastava mettersi in contatto con me e avrei detto, senza giri di parole, quale era il fine della manifestazione, non assolutamente politica e priva comunque di striscioni o manifesti».

Ma da cosa nasce la violenza che ha colpito, di recente, la nostra città come una serie di atti culminati con il brutale pestaggio di piazza della Rena dove è rimasto ferito un 31enne meranese? La gente che ha buon senso non si schiera contro i cittadini tedeschi, italiani o extracomunitari. Sa, perfettamente, che è l'abuso di alcol e di droga la causa scatenante degli episodi che si sono verificati. Quindi è con la prevenzione - di polizia, carabinieri, vigili urbani oltre che dei ragazzi di Streetwork che operano nei fine settimana sulle strade con il finanziamento del Burgraviato - che si può superare il problema. A patto che l'impegno sia, come sempre, pieno. E soprattutto coordinato. Il resto - come i messaggi attraverso Facebook a commento della manifestazione promossa per venerdì e quindi annullata - rischia soltanto di creare ulteriori problemi ed alimentare una tensione che certo non facilita il lavoro degli inquirenti.