Bolzano. Il «caso» Bolzano è finito ieri sul tavolo della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. «Situazioni come il parco Stazione e via Perathoner non sono più sostenibili. In alcune aree della città sembra non esistere più lo stato di diritto», è il messaggio portato dal presidente Arno Kompatscher. I temi dell’incontro, informa, sono stati concordati con il commissario del governo Vito Cusumano, con il sindaco Renzo Caramaschi e il vice Luis Walcher. Con Kompatscher, il senatore Dieter Steger, eletto nel collegio di Bolzano. Kompatscher è arrivato a Roma prevedendo eventuali obiezioni dei dirigenti ministeriali e di polizia, presenti all’incontro, abituati a situazioni e dati sui reati ben diversi rispetto a Bolzano: «Può darsi che altrove ci siano realtà peggiori, ma per Bolzano quello che accade al parco della stazione non è né sostenibile né accettabile. Proprio perché da noi le cose generalmente funzionano, non possiamo permetterci di rinunciarvi. Quando inizia il degrado, poi c’è l’effetto domino, si innesta un “baco”». Come garantire dunque la sicurezza pubblica ed evitare situazioni di degrado ed abbandono negli spazi pubblici, e quali possibilità di intervento possono avere le forze dell'ordine: di questo Kompatscher e Steger hanno discusso con la ministra Lamorgese, che si è impegnata a contattare il prefetto Cusumano. «Ci aspettiamo una linea chiara, con azioni di polizia incisive, a partire dal rimpatrio degli stranieri che delinquono e non hanno permesso di soggiorno. Le forze dell’ordine di Bolzano vorrebbero fare di più, ma mancano i posti nei centri per il rimpatrio. Sollecitata una stretta anche sullo spaccio», riferisce Kompatscher. Da parte sua ha assicurato che la Provincia, insieme al Comune, prenderà le misure necessarie per assicurare un alloggio adeguato ai cittadini stranieri "regolari"».

Il nuovo carcere

In un incontro con il vice ministro all’Economia Antonio Misiani Kompatscher ha poi insistito sul tema del nuovo carcere: «Al di là dei problemi di Condotte, il ministero della Giustizia e quello dell’Economia devono trovare un accordo sulla futura gestione. È una impasse che dura da troppo tempo».