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BOLZANO. «Stato di polizia, politica della repressione e strategia dell’allontanamento: accuse ricorrenti che, alla prova dei fatti, non trovano riscontro». Il capogruppo de La Civica in consiglio comunale Gabriele Repetto analizza i dati sulla sicurezza urbana contenuti nel report sull’attività della polizia municipale di Bolzano nel 2025, messi a confronto con quelli del 2023 e del 2024. Ne emerge, secondo Repetto, un quadro con diversi indicatori in flessione. «È una buona notizia per la comunità – osserva – pur nella consapevolezza che il livello di sicurezza della città non è ancora quello auspicato».
Sul fronte degli interventi sugli insediamenti abusivi, nel 2025 se ne contano 197, in lieve aumento rispetto al 2024 (185, +6,5%), ma in calo rispetto al 2023 (200, -1,5%). Restano stabili gli sgomberi e i ripristini dei siti, fermi a 20 sia nel 2024 sia nel 2025, in leggera diminuzione rispetto al 2023. In netta flessione i daspo urbani, scesi da 51 nel 2024 a 38 nel 2025 (-25%), dopo il forte incremento registrato rispetto al 2023, quando erano 9.
Secondo Repetto, il dato va letto come effetto di un’azione più selettiva. «Con la polizia municipale, che ringraziamo per il lavoro quotidiano, concentriamo gli interventi dove servono davvero, evitando dispersioni di energie». Marcata anche la riduzione dei presidi contro il degrado urbano, passati da 2.225 nel 2024 a 1.079 nel 2025 (-50%). In calo pure i procedimenti per spaccio, da 41 a 38 (-7,3%), segnale di un contrasto ritenuto più mirato.
L’unico dato in crescita strutturale riguarda i veicoli rimossi e abbandonati: 6 nel 2023, 16 nel 2024, 19 nel 2025. «Non siamo di fronte a un’emergenza – sottolinea Repetto – ma è un fenomeno da monitorare». Nel complesso, per il capogruppo de La Civica, i numeri indicano un miglioramento rispetto al passato: «Con strumenti più adeguati e maggiore consapevolezza, la strada intrapresa è quella giusta. Servono continuità e collaborazione costante per garantire a Bolzano un livello di sicurezza ottimale».


