SILANDRO. All’insegna della collaborazione fra associazioni unite nell’ideale della solidarietà si è svolta la 57esima Assemblea generale dei donatori di sangue della Val Venosta. Una folta rappresentanza di donatori affollava la sala della casa di cultura del capoluogo venostano. Nella sua relazione il presidente Herbert Raffeiner ha fornito i dati dell’associazione che conta 1110 donatori attivi, come consentito di età da 18 a 65 anni, i quali nel 2014 hanno fornito 1400 confezioni di sangue. Raffeiner ha sottolineato il precisa adempimento del piano di prelevamento in modo da non sprecare inutilmente il sangue degli affidabili donatori.

Dal presidente provinciale Erich Hanni è venuta l’informazione che i donatori sono fortunatamente molti in provincia, ben 17 mila, quasi troppi per le esigenze. Il nuovo grande problema è quello del trapianto di organi come è emerso dalla relazione del dottor Bruno Giacon, primario di nefrologia all’ospedale di Bolzano. Dopo essersi rallegrato di trovarsi con persone unite nel segno della solidarietà ha sorpreso la platea ricordando che dopo il primo famoso trapianto del medico Barnard in Sudafrica nel 1967 i trapianti sono stati nel mondo ben 107 mila nell’anno 2011, in Italia 3.000 all’anno. Il grande problema è che coloro che attendono organi sono molti di più. In Italia quasi 9 mila, in Germania 12 mila, negli Stati Uniti 130 mila. In particolare è sentito il problema di donazione di cuore perchè, se in attesa di reni si può vivere attraverso la dialisi, in mancanza di cuore funzionante non c’è vita. La conclusione è che bisogna estendere la disponibilità a mettere a disposizione organi in caso di morte. In Alto Adige si ottengono più trapianti con organi ottenuti da fuori di quanti organi si mettano a disposizione.

Il senso della sertata? Per il dottor Giacon la solidarietà non ha etichette e le associazioni rappresentate Avis (donatori di sangue), Aido (donatori di organi), Admo (donatori di midollo osseo) e Adisco (donatori di sangue del cordone ombelicale) hanno lo stesso scopo. Si tratta quindi di creare collaborazione fra tutte le associazioni che si occupano della solidarietà e delle donazioni. La serata è proseguita con la relazione di Gustav Kofler di Mazia, il quale ha parlato delle sue esperienze come paziente decennale di dialisi prima di ottenere il trapianto di un rene donatogli da una sua sorella. Infine premiazioni di donatori: 26 medaglie d’argento per donatori di 24 donazioni e oro per 6 autori di 50 donazioni. Gran festa per Luis Vill, cassiere Avis venostano per 56 anni e per 65 membro della banda musicale.