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EGNA/ORA. Faccia a faccia dei diciotto sindaci della Bassa Atesina con il governatore altoatesino Arno Kompatscher. L’incontro, promosso dal presidente del Comprensorio Edmund Lanziner, è stato l’occasione per mettere a fuoco i temi più importanti per il breve-medio periodo. In cima alla lista delle priorità ci sono la piscina coperta comprensoriale - per la quale esiste uno studio di fattibilità da parte del Comune di Egna e una mezza promessa di un adeguato sostegno economico da parte della Provincia (con la giunta Durnwalder) - ma anche le telecamere per garantire maggiore sicurezza ai residenti e dare uno strumento di controllo in più alle forze dell’ordine. C’è inoltre la speranza, concreta, di ottenere dei fondi dall’Unione europea grazie al progetto Leader.
«Abbiamo discusso - spiega il presidente del Comprensorio - di diverse problematiche riguardanti il territorio, compresa anche la sicurezza».
Lo stesso Lanziner e il sindaco di Vadena Alessandro Beati, referente dell’iniziativa a carattere sperimentale, hanno fornito gli ultimi dettagli sul progetto videosorveglianza avviato in collaborazione con le forze dell’ordine, spiegando che entro breve verrà presentato l’atteso studio di fattibilità. Sono previsti costi nell’ordine del mezzo milione di euro, ma per saperne di più bisognerà aspettare probabilmente un paio di mesi.
«Sono stati discussi - prosegue Lanziner - anche diversi progetti sovracomunali, tra i quali spiccano la piscina coperta per la Bassa Atesina, i sovrappassi dell’Adige e dell’Autostrada del Brennero, il progetto della comunità europea “Leader” che potrebbe portare notevoli mezzi economici soprattutto per i piccoli Comuni di montagna a rischio spopolamento. Sono stati trattati anche temi riguardanti anche l’ambito sociale e sanitario, la mobilità, l'energia elettrica - compresi i contributi ambientali spettanti ai comuni di Salorno, Egna e Anterivo - la connessione alla banda larga dei centri abitati, il regolamento provinciale per gli appalti e le misure per incentivare l'economia locale e l'occupazione sul territorio. Sono diverse migliaia, infatti, i residenti in Bassa Atesina e Oltradige costretti a fare i pendolari verso Bolzano ma anche verso Trento proprio per la mancanza di posti di lavoro nelle zone periferiche. Kompatscher ha preso nota e ha assicurato il massimo sostegno della Provincia.
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