MERANO. Sta diventando un percorso insidioso, ricco di dossi, curve ad angolo e buche quasi insormontabili quello intrapreso dall'amministrazione comunale per realizzare la nuova scuola elementare di Sinigo.

Si tratta del primo esempio di una scuola pensata per entrambe i gruppi linguistici di alunni e insegnanti che la andanno ad occupare, un piano per il gruppo tedesco, l'altro per quello italiano, con ingresso, parcheggio e cortile unico. A mettere i bastoni tra le ruote per prima era stata la Provincia dell'era Durnwalder, che non aveva voluto rinunciare al milione e mezzo di euro per l'acquisto del terreno tra la chiesa parrocchiale di Sinigo e la biblioteca, terreno ereditato gratis dall'Opera nazionale combattenti.

Ora il comitato tecnico provinciale, o forse meglio, alcune imprecisioni progettuali, che un paio di settimane fa ha consigliato gli esperti dell'organismo tecnico per un rinvio del progetto al mittente. Al Comune di Merano sono state date tre settimane di tempo per rimediare: il 3 febbraio il punto della scuola elementare di Sinigo sarà nuovamente all'ordine del giorno del comitato tecnico provinciale e in quel caso sarà possibile solo un via libera o una bocciatura. Nel secondo caso i tempi previsti dall'amministrazione comunale per l'edificazione e l'agibilità della nuova scuola slitterebbero all'infinito.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono i rilievi tecnici ed economici che il comitato tecnico provinciale ha sollevato. Ad onor del vero le informazioni arrivano dal Comune perchè a Bolzano, tecnici e ripartizione che fa capo al comitato tecnico si sono guardati bene dal fornire qualsiasi informazione, nonostante non si tratti di un tema politico ma unicamente tecnico. Alla faccia della trasparenza della Provincia.

Non uno ma ben sette i temi sollevati dal comitato tecnico. Il primo riguarda la distanza della centrale di riscaldamento dagli spazi occupati da insegnanti e alunni: troppo ridotta. Il comitato tecnico non ha poi trovato tra le carte presentate dal Comune il concetto pedagogico per la funzionalità del complesso scolastico e ha rivelato un piano sicurezza troppo poco specifico e dettagliato. La cubatura messa a disposizione della biblioteca di lingua italiana inoltre risulta troppo piccola rispetto ai fruitori: due spazi uguali tra le due biblioteche per una scuola dove invece sono previste otto classi italiane e cinque tedesche. Manca, sempre secondo il comitato tecnico, una seconda toilette sempre nell'area biblioteca e una delle scale della scuola ha una dimensione troppo ristretta, addirittura inferiore al minimo previsto di un metro e mezzo. Il settimo rilievo infine riguarda il rivestimento in vetro dei corridoi che portano alla palestra e della stessa palestra, che secondo i tecnici non sarebbero adatti per diversi motivi.

«Per tutti i rilievi - questa la risposta dell'assessore ai lavori pubblici Stefan Frötscher - è già stata trovata una soluzione tecnica soddisfacente in questi giorni, in modo che il tre febbraio il progetto possa essere riesaminato. Contiamo sul via libera da parte del comitato tecnico». Non si tratta di uno snodo qualsiasi, visto che dal parere dell'organismo bolzanino, dipende l'inserimento del progetto nel fondo rotazione, ovvero per accedere al finanziamento della Provincia, che si accollerà gran parte della spesa di costruzione. E il fondo di rotazione 2015 e degli anni seguenti, tutti sanno che non è infinito e si esaurisce velocemente con le domande di finanziamento avanzate dagli altri Comuni altoatesini.