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Bolzano. La sinistra bolzanina ha deciso di sostenere già dal primo turno renzo caramaschi. ci sarà la lista sinistra unita-vereinte linke, che mette insieme tutte le anime. la lista è nata pagando il prezzo di una spaccatura a metà nel mondo di rifondazione comunista, seguita dalle dimissioni del segretario gabriele benatti, contrario all’operazione. in rifondazione comunista era invece favorevole, tra gli altri, gianfranco maffei. e assolutamente convinto della lista unica è luca di biasio (sinistra italiana). «uno dei problemi era la ricandidatura di caramaschi» ricorda benatti. che non fosse il candidato prediletto a sinistra è noto, ma la lista ha deciso di starci, chiedendo «un cambio di passo» su temi come il sociale. al primo incontro sul programma da caramaschi sono arrivate le aperture attese. per quanto li riguarda, spiegano dentro sinistra unita, hanno deciso di tradurre la teoria in pratica, inserendo nella lista una serie di persone che nel sociale sono immersi per volontariato o lavoro. nella lista torna dunque l’ex assessore Luigi gallo, che rientra dopo essersi preso una pausa dalla politica. proprio avere una unica lista della sinistra è una delle ragioni che lo hanno convinto. gallo ha iniziato a lanciare alcune idee: «il tema sicurezza ovviamente viene agitato principalmente da destra. ma è un tema sul quale non bisogna giocare in difesa». e prosegue: «siamo tutti per la sicurezza, ma la base di tutto è la sicurezza sociale. combattere povertà, emarginazione, non le persone. prevenire la marginalità. ascoltare chi conosce le situazioni. così si costruisce sicurezza, anche dicendo le verità necessarie ai cittadini, non con l' ideologia né con la paura». sociale sulla strada da anni è quello dei volontari di sos bozen, tra cui Karin cirimbelli, che sarà candidata: «la mia presenza vuole essere un segnale di concretezza sul sociale: mi occupo come volontaria dell’accoglienza dei richiedenti asilo. sarà una campagna molto giocata sui temi della sicurezza. i problemi fanno comodo a chi li cavalca. chiediamo da anni una serie di piccole misure, che consentirebbero di superare molte situazioni critiche». prima in volontarius, ora nella croce rossa, Andrea tremolada è una delle persone più conosciute in città quando si parla di organizzazione della accoglienza. «non voglio confondere il mio impegno nelle elezioni con la mia attività lavorativa, ma i miei anni di lavoro sono anche il mio bagaglio di esperienza sui migranti e le persone deboli», dice. nella lista anche l’insegnante Francesca califano. «francesca sarà una delle nostre voci sulla cultura, altro tasto su cui batteremo», anticipa di biasio, che ha deciso di non candidarsi. FR.G.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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