Al sit-in, organizzato dall’associazione curda “Diaco” di Bolzano, hanno preso parte un centinaio di persone appartenenti alla comunità curda. Uomini e donne, “armati” di manifesti si sono presentati in piazza Walther per protestare contro le esecuzioni in Iran.

«I nostri ragazzi sono in pericolo - racconta Hamad Maruf Feyser, presidente dell’associazione -. Non tollerano la dittatura e per questo sono perseguitati. Complessivamente, in Alto Adige, siamo seicento curdi provenienti dall’Iraq, Iran, Turchia e Siria. Siamo sempre finiti nel mirino del dittatore di turno. Ora basta».