BOLZANO. Il mondo della musica è in lutto per la scomparsa improvvisa di Massimo Quinzio, ex chitarrista del gruppo metal “Skanners” e noto produttore discografico. Quinzio fu tra i padri fondatori della storica band bolzanina. A dicembre era tornato sul palco insieme ai musicisti e amici, per festeggiare i trent’anni della band.

Lo ricorda con affetto Fabio Tenca, amico e tuttora membro del gruppo: «Lo conoscevo da sempre. Siamo tutti sconvolti. Abbiamo frequentato le medie e poi, insieme a Claudio Pisoni e Corrado Gasser, abbiamo creato gli Skanners. Era tra i membri fondatori del gruppo. L’ho visto a dicembre, in occasione dell’anniversario della band e una settima fa. Ci siamo rivisti per una cena di ringraziamento. C’era anche lui. Era tranquillissimo. Che dire: ci ha lasciati tutti senza parole. Prima di fondare gli Skanners, suonavamo in una piccola band. Poi, a un certo punto, abbiamo intrapreso questa avventura musicale. Ma dopo il primo album Max decise di lasciare il gruppo. Aveva voglia di sperimentare altro». Massimo Quinzio aveva 49 anni, (festeggiati a gennaio), sposato, con una figlia. Sin da sempre aveva la passione per la musica. «Lo ricorderò sempre. Era una gran persona, molto determinata - aggiunge Tenca -. Era uno con le idee chiare. E, come tanti musicisti, aveva una sensibilità più spiccata degli altri. Era emozionante quando suonava. In tutti questi anni, ha fatto varie esperienze con vari gruppi e altri progetti. La chitarra era rimasta la sua grande passione. Ultimamente diceva di voler cambiare strumentalizzazione per aggiornarsi un po’. I momenti più belli? Il tour fatto nell’86. Quattro date e quattro concerti fantastici. Eravamo ragazzini, uniti, amanti della musica. Quelli sono stati i concerti più belli, per non parlare di quello del 7 dicembre scorso. Ritornare sul palco a suonare tutti insieme è stata un’emozione condivisa che è piaciuta a tutti».

Walter Eschgfäller, impresario del gruppo heavy metal: «L’ultima volta l’ho visto una settimana fa. Abbiamo parlato del passato, dei primi passi degli Skanners e della passione per la musica. Mi dispiace profondamente che lui non ci sia più. Un altro grande che se ne va».

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