BOLZANO. È arrivata la stretta sulle slot machine. Il consiglio provinciale ha approvato ieri a larga maggioranza (25 sì, 3 astensioni) il disegno di legge che prevede sanzioni per chi non rimuove le slot machine illecite e conferisce più poteri ai sindaci. Viene così colmato un vuoto normativo della legge provinciale 58 del 1988, che vieta le macchinette a 300 metri dai luoghi sensibili, ma non indica né sanzioni per i trasgressori né chi sia responsabile dell’applicazione della legge. Si è chiusa così la lunga parentesi di due giorni che ha visto il consiglio provinciale occuparsi della proliferazione del gioco. Mercoledì sono passate con voto trasversale le due mozioni-voto che impegnano la giunta, tra l’altro, a effettuare il monitoraggio delle sale da gioco e del rispetto della fascia di 300 metri. Ieri è arrivata la legge (primi firmatari Julia Unterberger ed Elmar Pichler Rolle, Svp), che sana le lacune segnalate da sindaci e operatori del settore. E il Forum Prevenzione plaude.
Julia Unterberger ha presentato il testo, ricordando che la legge del 1988 fissa il limite dei 300 metri dai luoghi sensibili per installare macchine da gioco o slot machine , «ma non vengono specificate le sanzioni da applicare in caso di mancata osservanza del divieto né chi è responsabile dell’applicazione della legge, ovvero della rimozione di queste macchine. Questa nuova legge mira a colmare il vuoto legislativo per combattere più efficacemente il vizio del gioco. Ciò è necessario anche per dare ai sindaci la possibilità di agire senza la paura di vedere contestati i loro interventi: con questa norma, potranno invitare a togliere le slot machine installate in luoghi sensibili, pena determinate sanzioni». La legge prevede che sia riferita al sindaco la presenza in un locale pubblico di giochi in contrasto con i 300 metri di distanza dai luoghi sensibili: il sindaco ne disporrà la rimozione. Vengono specificate le sanzioni previste in caso di mancata rimozione. Durante la discussione si è verificata una discussione interna alla Svp, con il presidente Luis Durnwalder che ha visto approvare, in contrasto con Julia Unterberger, un proprio emendamento che fissa due anni di tempo per la rimozione delle macchine illecite, «perché non si può imporre la rimozione immediata». Julia Unterberger ha precisato che leggendo in maniera combinata legge ed emendamento si ottiene la scadenza di due mesi.
Il Forum Prevenzione commenta: «Da tempo riteniamo necessario conoscere il numero di macchinette da gioco presenti sul territorio, per poter capire l’effettiva vastità dell’offerta pro capite in Alto Adige e darvi un limite. Sarebbe inoltre da regolamentare l’installazione di tali apparecchi negli esercizi pubblici. Ogni apertura al mercato del gioco d’azzardo porta ad un’ampliamento delle attività di gioco. Per esempio dovrebbe essere prassi che i Comuni non affittino i propri locali alle sale gioco. La prossima settimana a Bolzano, nell’ambito del progetto “Game Over” si farà un ulteriore passo avanti verso una sensibilizzazione. Il gruppo di lavoro di Forum Prevenzione, Comune, l’Assb e Teatro Cristallo ha organizzato una serie di serate informative e di sensibilizzazione, con la presenza del Procuratore Nazionale Anti Mafia Pietro Grasso, che tratterà il tema del gioco legato al riciclaggio di denaro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

