SOLDA. La storia inizia il 29 gennaio 1960 quando il parroco di Solda don Gottfried Leiter viene travolto da una valanga enorme scesa dalle falde dell’Ortles mentre tornava a casa. La ricerca proseguì senza successo per una settimana. Del parroco si tornerà a parlare 3 mesi dopo. Il 20 aprile Fritz Reinstadler guida e cantoniere è al lavoro: a un tratto il suo cane, un bastardino di nome Mohrele, si allontana, torna ai richiami di Fritz e poi riparte per fermarsi nello stesso punto vicino a dove era scesa la valanga. Con sonde e alcuni amici ritrovano sotto mezzo metro di neve il corpo del parroco: quel piccolo cane era riuscito con il fiuto dove tanti volontari avevano fallito.

Fritz Reinstadler aveva capito la lezione: da qui inizia la storia della Scuola nazionale cani da valanga di Solda (Cai-Cnsas): 2 anni dopo parte il 1° corso a livello provinciale, nel 1966 il 1° corso nazionale.

Il cane lavora in simbiosi con il suo conduttore con un affiatamento difficile da descrivere: servono anni di duro lavoro per entrambi per portare l’animale a un alto livello di efficienza e operatività. I volontari hanno alla base il coraggio, l’abnegazione e la professionalità di chi sfida situazioni a volte al limite, grande solidarietà e l’umanità che conosce solo chi sa cosa significa avere bisogno in montagna.

Questa è la Scuola nazionale cani da valanga di Solda che domenica ha celebrato i 50 anni dalla nascita. Dopo il ritrovo in paese, ci sono stati la messa celebrata da don Josef Hurton, quindi il saluto di benvenuti dei partecipanti, la visione di vecchi filmati della scuola nazionale Ucv, la consegna di un ricordo dell’evento e per finire un buffet servito dal ristorante Parc Hotel di Solda.

L’idea di ricordare i cinque decenni della scuola guidata oggi da Markus Reinstadler, ad iniziare dal presidente Cnsas dell’Alto Adige Giorgio Gajer, si è rivelata vincente.

Le unità cinofile del Cnsas sono fondamentali in numerosi scenari. Dall’intervento in valanga alla ricerca in superficie, senza dimenticare le lunghe “piste” seguite dai cani molecolari. Ogni anno decine di interventi sono risolti grazie all’addestramento e alla preparazione di cani e conduttori del Cnsas. Le scuole che formano le unità cinofile all’interno del Corpo Nazionale soccorso alpino e speleologico sono specializzate nella ricerca in superficie (Ucrs), in valanga (Ucv) e con i cani molecolari. E la Scuola nazionale Ucv ha una storia affascinante, tracciata da un’esperienza che dura proprio da quando, nell’aprile 1960 nei dintorni di Solda, Mohrele ha scoperto il corpo di quella persona scomparsa sotto la neve.

Attualmente la Scuola nazionale avvalendosi dei suoi istruttori è presente nelle varie delegazioni, impiegando gli stessi nella formazione dei futuri conduttori, nella scelta di nuovi cuccioli e nelle esercitazioni. Attraverso questo percorso si portano gli allievi all’ammissione ai corsi nazionali per l’acquisizione del brevetto di Ucv operativa.

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