BOLZANO. Non si è fermata la campagna del Dolomiten contro il senatore Francesco Palermo, da giorni protagonista delle pagine del quotidiano per le dichiarazioni disfattiste sulla tutela delle minoranze che gli vengono attribuite e che Palermo ha rigidamente smentito, allegando il testo del suo intervento al convegno dell’Osce a Vienna. Ieri Palermo ha pubblicato un video in cui conclude «i veri nemici dell’autonomia non sono né a Roma né a Bruxelles, ma qui da noi, sono stato ingenuo a non capirlo prima». Ormai è un caso. La Tageszeitung ha pubblicato la relazione di Palermo a Vienna, come prova a sua «discolpa» e piovono gli interventi di solidarietà. Così i Verdi Hans Heiss, Brigitte Foppa e Riccardo Dello Sbarba: «Francesco Palermo non è solo un senatore (eletto con i voti di Pd, Svp e sostenuto anche da noi Verdi), ma anche un riconosciuto esperto di minoranze. Chi conosce Palermo sa con quanta cautela tratti la tematica della tutela delle minoranze e quanto sia distante da lui qualsiasi attacco all’autonomia dell’Alto Adige/Südtirol e alle minoranze linguistiche. È invece più che comprensibile che uno studioso rifletta sul fatto che le società in Europa e nel mondo siano sempre più caratterizzate da un crescente individualismo e da “vecchie” e nuove minoranze». Dopo avere attaccato Palermo, ieri il presidente Arno Kompatscher ha corretto il tiro:«Ho letto l'intero intervento del senatore Palermo, che effettivamente riguarda un altro contesto». Solidarietà a Palermo da parte di Guido Margheri (Sel): «È ora di aprire gli occhi su dove il presidente Kompatscher e alcuni gruppi di potere, insieme ad una parte non secondaria del Pd, vogliono portare l'autonomia...a cominciare ovviamente dal governo di Bolzano».