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MERANO. Dipendenti della Solland Silicon in assemblea questa mattina, dalle 9 alle 10, nella sala mensa della fabbrica di Sinigo. L'hanno convocata, in via d'urgenza, i sindacati dopo aver letto una comunicazione pervenuta nella serata di sabato allo scopo di sospendere lo stato di agitazione e di sciopero proclamati alla Solland Silicon.
Ecco il testo della lettera firmata da Massimo Pugliese: "La direzione aziendale della Solland Silicon srl richiede ai lavoratori ed alle rappresentanze sindacali una sospensione immediata dello stato di agitazione in corso, a seguito delle seguenti azioni:1) saldo spettanze mese di luglio; 2) versamento di un acconto forfettario di 2 mila euro netto a persona riferito alle competenze dirette di agosto e settembre 2015 per il personale attivo e un acconto forfettario di 1.500 euro netto a persona riferito alle competenze dirette di agosto e settembre 2015 per il personale in Cassa integrazione a zero ore; 3) saldo delle spettanze relative ai fondi sanitari integrativi, 4) saldo delle residue competenze dovute inclusa la mensilità di ottobre. Il versamento dell’acconto forfettario sarà effettuato attraverso l’emissione di assegni circolari individuali disponibili entro il 3 novembre 2015. La presente è da intendersi l’ultima offerta praticabile per la risoluzione della vertenza in corso che risulta cruciale per la completa ripresa dell’attività e sopravvivenza dello stabilimento TCS / policristallo di Merano. Si precisa che la ripresa produttiva non potrà essere condizionata da alcuna limitazione in termini di volumi produttivi. Al fine di poter perfezionare in tempo utile detta transazione, si richiede una conferma alla presente proposta entro e non oltre le ore 12 di lunedì 2 Novembre 2015 (oggi, ndr)".
Il primo commento dei sindacati è stato di sorpresa "perché per l'ennesima volta il titolare della Solland Silicon ha modificato le sue posizioni. La sua proposta, discussa in assemblea sabato mattina, era diversa. Ora ne ha presentata un'altra che è peggiorativa rispetto alla prima. Se porta risultati positivi agli operai, appare penalizzante nei confronti dei tecnici. Lunedì (oggi, ndr)la illustreremo ai dipendenti cui spetterà la decisione. Se accogliere la proposta di Pugliese e sospendere lo sciopero oppure se rifiutarla e quindi proseguire con l'astensione dal lavoro. Sarà un'assemblea infuocata".
Pugliese ha subito delle pressioni da parte della SunEdison, che, con il Tcs bloccato dallo sciopero, è in difficoltà nel fornire i clienti. In difficoltà è anche lo stabilimento "gemello "di Novara. Così si spiega anche la proposta di Pugliese di nessun vincolo alla produttività legato alla messa a disposizione della SunEdison del policristallo di cui ha urgente bisogno.


