BOLZANO. Molti medici di famiglia plaudono: dopo anni di passione la ricetta digitale sta diventando realtà. Domenico Bossio - della Fimmg (Federazione medici di medicina generale) - spiega che la nuova ricetta effettivamente inizia a concretizzarsi anche in Alto Adige: «Non tutti i medici l’hanno implementata, ma molti la stanno già utilizzando». La nostra è comunque dematerializzata a metà perchè bisogna presentarsi in farmacia con un promemoria di carta bianca mentre per esempio, nel vicino Trentino, la ricetta è completamente digitale e basta mostrare la tessera sanitaria.

Achille Chiomento - ginecologo e medico di famiglia - annuncia che la ricetta è dematerializzata anche nel suo studio ma ricorda ai pazienti che non si devono spaventare perchè nel concreto - per loro - cambia poco. Cambia parecchio invece per il medico che adesso non ha più a che fare con un unico ricettario - la cara, vecchia, ricetta rossa che tutti conosciamo - ma con tre: una rossa (che resiste), una verde (che ha stampato la Provincia di Bolzano perchè erano terminati i ricettari rossi) e da ultima questa bianca. «Per noi un bel superlavoro». Il Trentino continua a darci dei punti. «Loro hanno ormai da tempo la ricetta digitale vera che significa zero uso di carta. Il medico prescrive i farmaci e il paziente va direttamente a ritirarli in farmacia. Un mio collega che si è trasferito a Rovereto, mi ha detto che grazie a questo sistema ha dimezzato la presenza di pazienti in ambulatorio. In quanto per la ripetizioni di prescrizioni, basta un sms o una mail del paziente e il medico manda la ricetta digitale direttamente in farmacia. Noi siamo lontani anni luce».