BRUNICO. Fra le prestazioni erogate dai Servizi sociali della Comunità comprensoriale della val Pusteria, il sostegno economico diretto a singoli e famiglie rappresenta la voce maggiormente in crescita, ormai da alcuni anni a questa parte. Colpa sicuramente della crisi economica, che ha messo in ginocchio numerose famiglie di lavoratori, ma anche dipendenze "costose", come ad esempio il gioco d'azzardo in tutte le sue varie forme, hanno la loro parte di responsabilità.

Nel corso del 2014, come si evince dal rapporto sociale annuale della Comunità comprensoriale, gli esborsi hanno raggiunto la cifra di 3 milioni e 767 mila euro che corrisponde ad un aumento del 47% rispetto a quello registrato complessivamente nel 2013, con 2 milioni e 548 mila euro. Questo a fronte di 3 mila 881 domande di sostegno economico depositate nel 2014 rispetto alle 3 mila e 87 dell'anno precedente. Analizzando dapprima gli esborsi relativi ai 4 distretti su cui vengono suddivisi i servizi, quello di Brunico e circondario fa naturalmente la parte del leone con 2 milioni e 48 mila euro di spesa (1 milione 271 mila nel 2013), le valli di Tures e Aurina assorbono invece 732 mila euro (591 mila), l'Alta Pusteria 782 mila (520 mila) mentre la val Badia richiede 204 mila euro (164 mila, l'anno prima). Sui totali invece, il maggior incremento del sostegno economico si è registrato alla voce contributo al canone di locazione e per le spese accessorie che è salito a 2 milioni e 638 mila euro mentre nel 2013, per tali richieste, erano stati erogati un milione e 458 mila euro di contributi. Dal primo gennaio 2013 la nuova regolamentazione prevede che il cosiddetto "contributo d‘affitto" erogato dall’istituto per l’edilizia sociale venga accorpato al contributo “canone di locazione e spese accessorie” e pagato dai Distretti sociali, ma ciò giustifica solo in parte il comunque considerevole aumento percentuale registrato anche nei confronti del 2013 e dovuto verosimilmente alle sempre considerevoli difficoltà economiche riscontrate anche dalle famiglie dei lavoratori. A Brunico per questa voce si erogano un milione 489 mil euro, nelle valli di Tures e Aurina 462 mila, in Alta Pusteria 578 mila ed in val Badia 107 mila. La seconda voce di spesa più consistente in generale è poi quella del reddito minimo di inserimento, cioè il sostegno economico alle famiglie o ai singoli per la copertura delle necessità di base quali alimentazioni e vestiario. Quella che nel 2006 era una voce che registrava una spesa annua di 157 mila euro, nel 2014 raggiunge ora spesa totale di 635 mila euro. Un importo, quadruplicato in 8 anni, che indica che una parte della popolazione della Val Pusteria è finita economicamente in difficoltà e rischia seriamente di rimanerci, un po' anche per una diffusa disaffezione al risparmio che si è propagata negli anni del benessere economico.

Una considerazione generalmente preoccupante, inoltre, è che molti di coloro che richiedono un sostegno economico hanno passato la soglia dei 50 anni e sono disoccupati.