BOLZANO. Spazzatura, siringhe sporche, carta stagnola usata per fumare l’eroina, sangue, cartoni, indumenti e quel forte e insopportabile odore di urina: questo è quello che abbiamo trovato facendo tre rampe di scale all’interno del parcheggio Centro di via Mayr Nusser. Si tratta delle scale di emergenza ma che vengono comunque utilizzate spesso tanto dai bolzanini e quanto dai turisti. Scale che evidentemente da settimane vengono usate da senzatetto, tossicodipendenti e spacciatori.

Appena si entra si trovano i cartoni usati come giaciglio imprrovisato. Qualcuno ha lasciato anche della biancheria in giro. Forse tornerà a recuperarla già in serata. L’odore è pungente. Una donna vuole raggiungere il secondo piano. Ha una bambina. Appena vede cosa c’è per le scale prende la piccola in braccio: «Ma cosa è successo qui?», si chiede. Torna indietro e cerca un’altra via d’accesso al parcheggio. Un ragazzo arriva dal basso: «State attenti a dove mettete i piedi». Le mura sono sporche di pipì. Per terra si trova di tutto. Rotoli usati di carta stagnola, tagliata in perfette strisce sulle quali c’è una riga bruciata (dove i tossicodipendenti hanno sistemato la droga che poi hanno fumato). E poi: siringhe sporche sotto i giornali, contenitori usati dagli spacciatori, fazzoletti pieni di sangue. In fondo, poi, qualcuno deve aver perso molto sangue: c’è una chiazza grande. Dopo dieci minuti l’aria è praticamente irrespirabile. L’odore di tutto quello che è sparso sui tre piani è nauseante. Usciamo.

«Avete visto? Avevamo ragione», spiegano le due giovani bolzanine che hanno denunciato il fatto: «Abbiamo passato la giornata in giro per Bolzano a fare shopping. Poi siamo tornate al parcheggio per prendere la macchina e tornare a casa. Ma ci siamo perse e siamo finite sulla rampa d’accesso delle scale d’emergenza». La porta era aperta e sono entrate. «Non credevamo ai nostri occhi - racconta una delle due ragazze -. Abbiamo incrociato un giovane nordafricano. Ci ha detto: “E voi due cosa ci fate qui? Cercate l’uscita? È sopra». Poi siamo salite fino all’ultimo piano dove non c’è uscita e ad attenderci c’erano altri due ragazzi. Erano seduti lungo le scale. Avevamo paura». Fortunatamente, però, le due studentesse sono state raggiunte dai rispettivi fidanzati e si sono sentite finalmente al sicuro. Poco dopo sono entrati altri tossicodipendenti. Probabilmente avevano un “appuntamento” con i tre nordafricani. Solo qualche settimana fa, i vigili urbani erano dovuti intervenire per lo stesso motivo: degrado, spacciatori e senzatetto. La situazione all’interno del parcheggio di via Mayr Nusser è davvero sempre più difficile da gestire. Di sicuro servono controlli e pulizie più frequenti.

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