BOLZANO. Lo hanno detto tutti ieri. Sembrava un crescendo: prima Tommasini, poi Spagnolli. «Sono e resto un uomo di centrosinistra e un sindaco del Pd - ha detto Spagnolli -, che reputa impraticabili alleanze con la Lega, un partito dal quale tutto ci separa in termini di valori e di proposte. Comprendo bene e reputo intelligente che la Lega lasci libertà di voto agli elettori e non voglia sostenere questo crepuscolare centrodestra bolzanino». Concetto ribadito da Bonagura: «Noi siamo un partito di centrosinistra. Stiamo dove siamo. Magari con gli amici di ieri. Ma mai da un'altra parte». Niente Lega. Niente centrodestra. È questo che si sono sentiti dire l'esercito degli eletti e no, tra assessori in pectore, nuovi consiglieri in Comune e nelle circoscrizioni e tanti candidati che hanno vissuto la campagna elettorale. Al Pd l'hanno chiamata "serata motivazionale". Doveva tenerla il candidato sindaco ieri sera verso le 18, ma poi Spagnolli ha preferito farsi vedere agli Industriali, dove si teneva un convegno. E così, in Piazza Domenicani, l'arringa in funzione del ballottaggio l'ha tenuta Bonagura. Non primo tra gli eletti ma comunque capolista designato. «Collaboriamo e collaboreremo con altri ma dentro l'area del centrosinistra», ha detto. Facendo eco al comunicato che poche ore prima aveva fatto diffondere Spagnolli: «Sono qui a stringere mani al mercato di via Rovigo, perchè non sto cercando alleanze precostituite ma soltanto di farmi eleggere dai miei concittadini. E, in ogni caso, mai con la Lega». Mai con la Lega è stato ribadito anche da Bonagura che ha voluto così, come Pd, spegnere sul nascere ogni possibile scenario fantapolitico evocato soprattutto in ambienti Svp. La riunione era stata definita motivazionale perché si è chiesto a tutti, eletti e no, di darsi da fare come se fosse il primo turno, come se si trattasse di combattere per farsi eleggere: perché il ballottaggio è decisivo. Bonagura ha voluto ribadire, davanti agli assessori in pectore, della minoranza o no, bizziani o tommasiniani, da Randi a Repetto, che Spagnolli non ha alcuna intenzione di cambiare cavallo in corsa e che ogni sforzo si farà d'ora in avanti per garantire una possibile maggioranza stabile. (p.c.)