BOLZANO. Ce la farà sindaco? "Al cento per cento". E allora niente commissario... "Non sono un mago. Io penso di riuscire. Ma se succede un cataclisma...". Spagnolli ha appena incontrato Urzì. I due avversari faccia a faccia, in Comune. Il primo dopo le elezioni. L'ultimo incontro della prima tornata, quella con gli eletti. Rose e fiori a immaginare la tornata che verrà. Perchè Spagnolli vuole gli ecosociali al governo ma loro non vogliono questo governo, inteso quello che si prefigurava nell'asse elettorale che li aveva visti esclusi. Urzì, intanto, lascia l'ufficio del sindaco con la faccia di chi è ben contento di non avere i problemi del suo rivale. "Cosa mi ha detto? Che c'è una linea di demarcazione tra chi ha vinto e chi ha perso. Cioè tra la mia coalizione e la sua". Solo questo? "E poi che è probabile quello che ormai sanno anche i sassi. Che cercherà l'alleanza degli ecosociali. Ma dico: lui ha chiesto i voti presentandosi con una coalizione centrista e adesso vuole governare con una coalizione di sinistra... Mi sembra bizzarro". E voi? "Noi ci stiamo già preparando alle nuove elezioni". Perchè questo è il fantasma che aleggia. Visto che rosso-verdi da una parte e Svp dall'altra sono in due luoghi politici ancora così distanti, che la mediazione messa in atto dal Pd risulta a tutt'oggi molto faticata. Un lavoro duro. E un orizzonte ancora senza troppi spiragli. Ma Spagnolli conta su Spagnolli. Nel senso che il sindaco conta sulla sua capacità personale di trovare intese laddove ancora non stanno emergendo. Probabilmente nel chiuso di colloqui riservati.

Spagnolli, che succede?

Che mi metto al lavoro

Nuovo giro di consultazioni?

"Non come queste. Si andrà dentro il programma".

Ma anche fuori onda...

"Probabile. Saranno chiacchierate riservate. Non sono come quei grillini che vogliono tutto in pubblico o in streaming. La politica è una questione delicata. Meglio che nessuna parli troppo".

La Svp ha parlato invece e molto. E dopo le parole abbastanza dure e risentite di Ladinser o Steger sull'alleanza blindata proposta dalla Di Fede non sono ben disposti.

"Ecco quello che intendo quando dico che ci si dovrà parlare tra di noi prima di farlo all'esterno".

Fiducia?

"Tanta".

Ma gli ecosociali dicono che il programma suo non li convince.

"Il programma è quello vecchio.Il nuovo è ancora da scrivere".

Ma chiedono garanzie e lì non le vedono ancora...

"Posso parlare fuori dai denti?"

Prego.

"Le garanzie sono io. A chi mi chiede come governeremo e cosa faremo rispondo che la garanzia sono i miei dieci anni di governo. Abbiamo amministrato insieme e insieme abbiano ottenuto tanti risultati. Soprattutto abbiamo tenuto insieme la città. Io non sono cambiato, questo i miei possibili alleati devono saperlo".

Ma loro dicono: due mesi fa il sindaco ci ha scaricati, due mesi dopo ci vuole ricaricare. Qual è quello vero?

"Chi fa politica dovrebbe sapere che un conto sono le elezioni, un altro questa fase. Durante le elezioni si cerca di raccogliere più voti possibile. Adesso si cerca di governare. I voti li abbiamo cercati non solo nella nostra area, abbiamo tentato di allargarla, di intercettare nuovi consensi. Sapendo che l'elettorato è un elemento fluido, va cercato in molti posti".

E domani?

"Che nessuno d'ora in avanti si aspetti un cronoprogramma come quello di questa settimana. Cercherò colloqui personali, telefonerò, mi vedrò a pranzo."

Urzì ha detto che la sua è una bella grana...

"Vorrebbe averla lui questo tipo di grana immagino".

E quando si deciderà a sciogliere la riserva?

"Mi sa il 25 giugno, l’ultimo giorno. Ho idea di prendermi tutti i giorni che ho a disposizione per fare le cose per bene".