BOLZANO. «Mi ero attivato con il dirigente dell’Ufficio anagrafe, per creare un registro dei matrimoni gay celebrati all’estero. A mio avviso, sarebbe corretto farlo. Adesso però è arrivato lo stop del ministro dell’Interno Angelino Alfano che blocca tutto». Così il sindaco Luigi Spagnolli spiega che sarebbe stato pronto a registrare le unioni gay, ma la circolare inviata dal Viminale a tutti i prefetti, gli impedisce di farlo. Alfano ha infatti ordinato ai sindaci, che hanno già istituito il registro, di “cancellare tutte le trascrizioni delle unioni tra persone dello stesso sesso contratte all'estero perché le registrazioni sono di competenza dello Stato”.

La decisione di Alfano ha provocato forti fibrillazioni all’interno del governo oltre alla dura protesta dei sindaci.

A Bologna le prime trascrizioni sono state fatte a settembre, non senza polemiche. Ora il sindaco, Virginio Merola, non ha intenzione di fare passi indietro: «Se vogliono annullare gli atti delle trascrizioni dei matrimoni contratti all'estero lo facciano. Io non ritiro la mia firma. Lo facciano dunque, ma non nel nome di Bologna, che come sindaco rappresento. Io non obbedisco».

A Bolzano non c’è ancora il registro e quindi nessuna trascrizione è stata effettuata, ci sono però tre coppie gay in attesa di veder riconosciuto un legame sancito all’estero.

«Se è vero come è vero - ha commentato il sindaco Spagnolli - che i registri anagrafici devono contenere tutte le informazioni che riguardano i cittadini, mi chiedo perché mai non dovrebbero contenere anche informazioni che riguardano legami istituzionalmente non riconosciuti in Italia, ma riconosciuti altrove. Anche se è chiaro che da noi non possono avere effetti giuridici. Tuttavia sull'istituzione di tale registro, evidentemente il ministro Alfano non è di questo avviso». Era stato il tribunale di Grosseto a dare il via a questa possibilità, accogliendo il ricorso di una coppia gay sposata all'estero e costringendo il Comune di residenza a registrare all'anagrafe il matrimonio. Per questo, all’inizio di settembre, si era mosso anche Andreas Unterkircher, presidente di Centaurus, che aveva incontrato il sindaco Spagnolli, per chiedere la registrazione delle nozze di Waldemar Kerschbaumer e Gianluca Bartellone, avvenute legalmente ad Oslo in Norvegia all’inizio dell’estate. «Non siamo i primi in Italia, ma di sicuro siamo i primi a Bolzano a fare questa richiesta - aveva detto il neosposo Waldemar -. Dopo la sentenza di Grosseto, numerose coppie gay hanno chiesto e ottenuto la trascrizione del proprio matrimonio». Spagnolli aveva assicurato il suo interessamento, adesso però è arrivato lo stop di Alfano che blocca tutto.(a.m)