BOLZANO. Oggi il nostro giornale festeggia i suoi primi 70 anni con una giornata di incontri, nell’ambito del festival Altoadige.live, tutti aperti ai lettori e ad ingresso libero, nella sala di rappresentanza del comune in vicolo Gumer 7, a cui si aggiungono anche lo showcooking con lo chef Cristian Bertol e con Michil Costa e la Maratona fotografica in piazza Walther.

A dar fuoco alle polveri, sarà alle ore 11 il sindaco dimissionario Luigi Spagnolli, che risponderà alle domande del nostro direttore Alberto Faustini. Una cosa è certa: ascoltare Luigi Spagnolli sarà interessante. L’ex sindaco dovrà spiegherà le motivazioni della sua scelta e le tensioni di questi mesi tra continui veti incrociati e la “grana” Benko. Le ultime settimane da sindaco di Bolzano sono infatti state tutte bollenti in egual misura, dal giorno del voto a oggi. Sarà un’occasione unica per cercare di capire meglio cosa è accaduto (e cosa sta accadendo) in Municipio.

Spagnolli ha lottato fino ad oggi per garantire la governabilità. Lo ha fatto pedalando in salita, cercando di resistere agli attacchi che sono arrivati dall’opposizione, dagli ex alleati Verdi, ma anche da una parte della sua maggioranza e dal “suo” Pd. Oggi, alle 11, in vicolo Gumer, ci potrà raccontare che pedalata è stata. Potrà togliersi qualche sassolino dalle scarpe, ma... dovrà anche evitare i sassolini che, in forma di domande, il direttore dell’Alto Adige porrà sulla sua strada. Insomma, il confronto s’annuncia scoppiettante e tutt’altro che scontato. Anche perché sarà un confronto pubblico: davanti agli ospiti ed ai lettori che parteciperanno all’apertura di Altoadige.live. Vi aspettiamo.

S’annuncia altrettanto scoppiettante anche l’appuntamento delle 11.30. Sul palco della Sala di vicolo Gumer - per parlare di autonomia provvisoria, tema lanciato proprio dal nostro giornale - ci saranno i due governatori dell’Alto Adige e del Trentino: Arno Kompatscher e Ugo Rossi.

Ma ci sarà anche il braccio destro di Matteo Renzi a Palazzo Chigi, quel Claudio De Vincenti che ha preso il posto di Graziano Delrio quando questi ha lasciato la carica si sottosegretario alla presidenza del consiglio per spostarsi al ministero delle infrastrutture. E ci sarà anche Enrico Rossi, il presidente della Regione Toscana che ha già detto, con toni molto diversi da quelli dei leghisti veneti o lombardi, che l’autonomia dei nostri territori va ripensata.

Infine, al dibattito moderato dal nostro caporedattore Paolo Mantovan, prenderà parte anche il senatore Francesco Palermo, che dell’autonomia si è occupato da costituzionalista e che ora se ne occupa da docente universitario (come De Vincenti, a ben guardare) prestato alla politica: dal Senato e dalla presidenza della commissione dei Sei le cose si vedono in maniera diversa?

Lo scopriremo insieme, seguendo il dibattito che avrà appunto luogo oggi alle 11.30, sempre in vicolo Gumer, nella sala di rappresentanza del Comune di Bolzano.

Perché è a dir poco fondamentale porsi qualche domanda sul futuro del nostro statuto speciale e sul futuro della nostra autonomia: soprattutto in epoca di tagli e con un presidente del consiglio che ama sentirsi e definirsi il sindaco d’Italia e che dunque tende per definizione ad amare poco l’indipendenza dei territori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA