BOLZANO. «Le sanzioni arriveranno, si tratta solo di rispettare i tempi tecnici corretti per evitare di dare fondatezza a eventuali ricorsi. L’iter non è così semplice, come nel caso di una contravvenzione elevata per strada». Della serie: dopo gli accertamenti avviati dalla polizia municipale lunedì, ci sarà, di certo, un seguito di multe. Ma occorrerà un po’ di tempo. È quanto anticipa il sindaco Luigi Spagnolli, che ieri ha ribadito l’intenzione municipale di far rispettare la norma provinciale, anche allo scopo di tutelare le fasce deboli. I malati di gioco, secondo il sindaco, sarebbero in forte aumento, come evidenziato dai recenti dati del Servizio Dipendenze dell’Asl.

Intanto, ieri pomeriggio i vigili urbani hanno proseguito nei controlli dei locali, battendo a tappeto le vie Dalmazia e Claudia Augusta. Alcuni bar hanno rimosso le slot, altri avrebbero anche voluto farlo ma i noleggiatori non si sono fatti vedere, altri ancora avrebbero voluto che venissero ma i noleggiatori hanno minacciato di far pagare loro una penale come previsto dal contratto di noleggio (anche 50 euro al giorno a macchinetta), altri ancora non hanno rimosso le macchinette e non lo faranno, altri le hanno spente, rischiando comunque una richiesta di risarcimento danni da parte del noleggiatore per i mancati introiti. Insomma, un vero e proprio braccio di ferro, fra l’amministrazione e gli esercenti, fra baristi e noleggiatori, e ovviamente fra avvocati.

Il sindaco Luigi Spagnolli ieri a margine della giunta comunale ha voluto chiarire alcuni aspetti relativi alla vicenda delle slot, che definisce delle vere e proprie macchinette mangiasoldi. «Possiamo discutere a lungo - ha detto Spagnolli- se abbiamo fatto bene o male ad adottare il provvedimento che abbiamo preso, ma c'è una legge provinciale e noi abbiamo ritenuto giusto applicarla, perché queste macchinette costituiscono un motivo di sofferenza per un sacco di povera gente. Questa è la causa prima del nostro intervento».

Il problema a monte «è che ci sono tantissime persone che buttano malamente i pochi soldi di cui dispongono in questo modo e poi, con il supporto del denaro pubblico, devono essere aiutati attraverso i servizi sociali».

Il problema del gioco, ha tenuto a ribadire, «non ce lo inventiamo noi amministratori. Non capisco perché la discussione ormai si sia concentrata solo nel rapporto tra gli esercenti e l'ente pubblico». Chi subisce i danni «sono le persone meno abbienti che giocano e se la legge dello Stato non è sufficiente a prevenire queste sofferenze, qualcuno dovrà pure intervenire». Se poi i provvedimenti adottati dal Comune e la legge provinciale non dovessero corrispondere alle norme europee, «e allora magari ci diranno che abbiamo sbagliato, be’, ne prenderemo atto e faremo dell'altro. I controlli nei bar sono partiti e verranno rendicontati poi nei prossimi giorni».

Dal comando dei vigili urbani si precisa che ora i verbali verranno spediti alle Attività economiche, cioè al vicesindaco Klaus Ladinser. Sarà quindi una decisione “politica”, se spedire ai baristi una ulteriore ingiunzione o subito la multa.

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