In Alto Adige sono cento gli agenti dovranno essere ricollocati o che dovranno cambiare specializzazione. Tutto questo dovrà essere fatto entro luglio: questo è quanto è emerso dall’incontro tra i sindacati della polizia e il prefetto Elisabetta Margiacchi. Secondo il Viminale, infatti, entro l’estate si dovrà rinunciare a ben 267 presidi di polizia in tutta Italia.

In Alto Adige sono a rischio reparti importanti come la polizia postale di Bolzano, il commissariato di Bressanone, la polizia stradale di Merano e i quattro uffici della polizia ferroviaria di San Candido, Merano, Brennero e Fortezza. I sindacati, tutti uniti, hanno espresso le proprie perplessità anche di fronte al vicario della questura di Bolzano.

Presenti agli incontri: Siulp, Sap, Siap, Silp, Ugl, Coisp, Consap e Uilps. «Abbiamo espresso il nostro dissenso e abbiamo rappresentato le gravi ricadute sulla collettività in materia di sicurezza», scrivono i sindacalisti in un comunicato stampa. La polizia, per legge, non può scioperare. Ma i sindacalisti confermano che si stanno organizzando sit-in e manifestazioni sia a Bolzano che a Roma.