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Bolzano. Sta raccogliendo molte adesioni l'iniziativa della Coop di Bolzano di donare la spesa ai profughi in transito dalla stazione. I clienti possono acquistare dei beni di prima necessità che poi la coop "raddoppia". Ma ci sono anche attacchi e polemiche che arrivano da destra. Al grido di "prima gli italiani", Casapound Bolzano lancia una contro-raccolta di viveri in aperta contrapposizione con la campagna umanitaria di Koncoop (leggi l'articolo). Da Koncoop replicano: "Non facciamo distinzioni. E da sempre facciamo donazioni alle famiglie altoatesine in difficoltà".
"In risposta all'iniziativa della Coop - si legge in una nota di Sandro Trigolo, consigliere di quartiere a Europa Novacella- , che invita a donare la spesa degli italiani ai profughi, continua la raccolta alimentare, promossa da CasaPound Italia, in favore delle famiglie bolzanine più bisognose e dei padri separati. In un momento in cui le istituzioni e le varie associazioni caritatevoli ingrassano trovando fondi e aiuti per i profughi che stanno intasando i centri d'accoglienza italiani. CasaPound ribadisce ancora una volta lo slogan "Prima gli italiani". Invitiamo i cittadini, nelle loro possibilità, a partecipare con donazioni di beni alimentari (pasta, farina, sale, zucchero, latte a lunga conservazione, omogeneizzati per neonati etc.) consegnandole direttamente presso la nostra sede in via Cesare Battisti 8 a Bolzano".
Secca la replica di Koncoop agli attacchi: "Vorremmo chiarire alcuni aspetti. La nostra coop come tutte le altre è una cooperativa di soci consumatori, costituita da 6000 soci circa di Bolzano. La scelta di intervenire a favore dei profughi è stata espressa dagli amministratori e dalla direzione commerciale nonché da tutto lo staff dei collaboratori della nostra cooperativa. Ci preme specificare che quotidianamente regaliamo alle Onlus merce in scadenza pane e tutto quanto risulta essere ancora commestibile ma non vendibile, ogni anno partecipiamo alle raccolte del banco alimentare, partecipiamo e parteciperemo fianco a quando ci sarà possibile a tutte le azioni di solidarietà che ci saranno presentate e che riterremmo degne della nostra attenzione , siamo naturalmente disponibili ad aiutare gruppi di persone, singoli, o famiglie in situazioni di difficoltà. Gli amministratori sono convinti che con questa azione abbiano interpretato il pensiero cooperativo ed il pensiero della intera base sociale, conosci cha la fame non abbia colore e nazionalità. Grati a tutti quanti ritengono opportuno apprezzare il nostro pensiero e dispiaciuti per chi la pensa contrariamente".


