BOLZANO. In queste settimane, soprattutto dopo lo scandalo delle spese pazze alla Regione Lazio che hanno costretto la presidente Renata Polverini a dimettersi, i conti di Regioni e Province finisco no sotto la lente d’ingrandimento in particolare da parte del quotidiano di Assindustria “Il Sole 24 Ore”. E così si scopre che a Bolzano nei dieci anni compresi fra il 2001 e il 2010 la spesa per la sanità con i relativi trasferimenti dalla provincia all’Asl è letteralmente andata in orbita tanto da registrare un incremento del 48,9%.

Un dato in linea con molti altri enti locali come il Trentino che è arrivato ad un aumento della spesa del 52,3%, del Molise arrivato a quota 56,3% o della Sardegna che ha registrato un incremento di ben il 65,1%. Mentre altre Regioni come la Ligura si è fermata a quota +24,9% o la Campania a un + 31,1%.

Ma non è soltanto la spesa sanitaria a mostrare come i conti delle amministrazioni locali negli anni sia esplosi: anche per la spesa corrente si registrano incrementi vertiginosi. La Provincia di Bolzano deve un aumento del 55,5% sempre nel decennio mentre Trento è stata più virtuosa fermandosi ad un +40,4%. Ancora più virtuose in questo campo sono state Regioni come la Campania che ha segnato addirittura un taglio del 10,7% o la Calabria con un - 6,3%.

Bene Bolzano invece nella massa delle consulenze e delle collaborazioni che sono calate di uno0,9% e ancora meglio negli affitti dove il peso in bilancio è calato di un 17,1%.

Nel comparto consumi a Bolzano si è rimasti sostanzialmente stabili con un lieve incremento dello 0,7% mentre Trento è calata di un 6,3%. Per il personale le due Province invece sono in linea: Bolzano segna un + 46,2% e Trento un + 49,6%.

Particolarmente interessante infine il comparto della spesa per gli organi istituzionali: a Bolzano si è registrato un +33,8%, a Trento invece addirittura di un +75,1%. Nella calssifica del quotidiano economico balza all’attenzione invece un incremento di ben il 373,2% in Calabria , del 147,8% in Puglia, del 100,5% in Lombardia o del 199,5% in Emilia Romagna.

È delle ultime ore invece l’analisi sui risultati delle società controllate dall’ente pubblico: per ripianare i conti Bolzano nel 2010 ha dovuto sborsare 35,4 milioni di euro mentre Trento non è andata oltre 5,4 milioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA