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BOLZANO. Buoni pasto, parcheggi, necrologi, straordinari per i dipendenti, rendicontazioni varie, perfino il furto di una carta bancomat negli uffici e l’acquisto di tonno, farina e uova con scontrino allegato. C’è di tutto tra le contestazioni mosse dalla Corte dei Conti, sezione di controllo, sui rendiconti dei gruppi consiliari provinciali per il 2015.
All’inizio di marzo la sezione, composta dal presidente Raffaele Dainelli e dai consiglieri Marcovalerio Pozzato e Alessandro Pallaoro, titolare dei controlli sulle rendicontazioni dei gruppi del consiglio provinciale, aveva inviato ai gruppi una corposa relazione con le voci contestate. I gruppi hanno avuto a disposizione otto giorni per inviare le controdeduzioni. È ora pronta la relazione finale della sezione di controllo della Corte dei Conti. L’elenco delle spese contestate si è ridotto: in tutto 8.461 euro a carico di Svp (834 euro), Freiheitlichen (1.124 euro), Stf (73 euro), Team Autonomie (5.160 euro) e BürgerUnion (1.270 euro). Il denaro andrà restituito e la relazione è stata inviata alla procura della Corte dei conti e alla presidenza del Consiglio provinciale.
L’episodio più grave emerso dalle rendicontazioni è il furto del bancomat del conto corrente dei Verdi, avvenuto all’interno degli uffici del gruppo. Con più prelievi sono stati sottratti 5.423 euro. Per il furto, denunciato alla polizia dai consiglieri dei Verdi, è stata denunciata una persona addetta alle pulizie.
I Freiheitlichen sono già finiti nei guai per lo scontrino dei “sex toys”, acquistati per scherzo come regalo di compleanno e allegato alla rendicontazione. Nel 2015 altre spese contestate, ma questa volta alimentari. La prima relazione della Corte dei conti chiedeva conto di due scontrini da 72 euro complessivi per «farina, uova, pasta sfoglia, lievito, latte fresco e tonno». Nella relazione finale il capitolo gastronomico è poi scomparso.
La cifra più pesante, 5.160 euro, viene contestata al Team A, per 430 euro mensili di straordinari forfettizzati al collaboratore. Va fornita, specifica la sezione di controllo, «l’indicazione specifica della prestazione oraria effettivamente svolta». Replica la consigliera Elena Artioli: «Presenteremo ricorso. Lo stipendio del collaboratore nel 2015 è stato uguale a quello del 2014, straordinari compresi». Alla Svp vengono contestati due necrologi da 834 euro: «Non possono ricondursi all’attività istituzionale del gruppo». Le spese di parcheggio per il personale, viene ricordato alla Svp, vanno rendicontate come «spese per il personale», non come «altre spese». Ai Freiheitlichen vengono contestati, tra l’altro, 187 euro di pranzo per i collaboratori durante una seduta di clausura, più spese pasto per il personale. Rigettato uno scontrino di 73 euro della Stf per consumazioni al bar durante il convegno sulla doppia cittadinanza. Spaccatura nel Pd tra il capogruppo Roberto Bizzo e Christian Tommasini, che ha inviato una nota nella quale si dissocia dalle scelte sulla assunzione del collaboratore e la gestione del gruppo, tra cui un contratto da 38 ore e non da 40 ore. Alla BürgerUnion di Andreas Pöder viene contestata una consulenza legale da 1270 euro: «Il gruppo è tenuto ad avvalersi, per siffatte consulenze, dell’apposita struttura del consiglio provinciale». Regolare, dopo i chiarimenti forniti, la rendicontazione del Movimento 5 Stelle.
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