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BOLZANO. L’accordo di giunta tra Svp e Lega non è ancora celebrato, ma ormai inevitabile. L’uscita del centrosinistra da Palazzo Widmann, una svolta storica. Tra i suoi effetti, il ricambio nelle posizioni di potere collegate alla giunta. La Lega deciderà quanto in profondità tagliare il vecchio apparato, ma come partner di giunta è questo il partito che avrà potere di decisione sulle nomine ai vertici dell’amministrazione e nelle società provinciali. C’è tutto un mondo che dovrà compiere un passo indietro, insieme ai propri referenti politici del centrosinistra e un nuovo mondo che avanzerà. Per molti anni il Pd ha potuto contare su un bacino di professionisti da cui pescare. La Lega inizia quasi da zero. Si avvererà la profezia più posti che persone? «Intanto sono diventati tutti leghisti», ha scherzato nei giorni scorsi Massimo Bessone, dando conto dei numerosi tentativi di riposizionamento. La rete clientelare è versatile. Alcune scelte andranno effettuate subito, altre nomine si presenteranno con la scadenza dei consigli di amministrazione. Il grafico in questa pagina riproduce il panorama di enti e società controllati interamente o in parte dalla Provincia (situazione gennaio 2017). La Svp vigilerà sulle scelte.
L’AMMINISTRAZIONE. Se la Lega entrerà in giunta, conterà su due assessori. Riceverà le deleghe su scuola e cultura italiana più le competenze frutto di accordo politico. La prima necessità per ogni assessore sarà individuare il proprio direttore di dipartimento. Sono le figure di vertice dell’amministrazione provinciale. Ogni assessore è affiancato da un direttore di dipartimento, che potrebbero diventare due nel caso dell’assessore alla Scuola, se decidesse di scindere la figura del Sovrintendente scolastico da quello del capo dipartimento. Con l’assessore Christian Tommasini entrambi i ruoli sono coperti da Nicoletta Minnei. Informalmente gli ambienti della Lega hanno iniziato a sondare il mondo della scuola. L’incarico di Nicoletta Minnei come sovrintendente scolastico scadrà alla fine del 2019: la nomina va effettuata d’intesa con il ministero. La Lega potrebbe decidere di affiancare la sovrintendente con un nuovo capo dipartimento per scuola e cultura oppure confermare in toto Nicoletta Minnei. Sondaggi in corso invece per individuare il capo dipartimento dell’altro assessore. Non è facile, perché servono laurea, patentino e altri requisiti. Alcuni professionisti contattati non possiedono la certificazione linguistica. È probabile che nell’elenco dei tecnici coinvolti dalla Lega nei gruppi di lavoro sul programma compaia almeno un futuro direttore di dipartimento. Ogni assessore ha diritto di chiamare dall’esterno il proprio segretario particolare. Al dipartimento è collegato uno staff di almeno sei persone (così oggi Tommasini), che deve appartenere all’amministrazione e viene «comandato» nello staff. Sui direttori di ripartizione la possibilità di Spoil System è quasi nulla: vengono assunti in base a concorso. Nell’assessorato alla Cultura italiana compaiono però due ruoli di peso rivestiti da reggenti, Claudio Andolfo (direttore della ripartizione) e Luca Bizzarri (direttore dell’ufficio politiche giovanili). Discorso a parte riguarda i dirigenti scolastici. «Per troppi anni diventavi preside se eri di area Pd», accusano nella Lega.
LE SOCIETÀ. Le nomine verranno decise con la scadenza naturale dei consigli di amministrazione Tra le situazioni più importanti, Alperia (proprietà anche dei Comuni) e le società collegate, in cui siedono tra gli altri Mauro Marchi, Maurizio Peluso, Giuseppina Martelli, Giovanni Polonioli, Francesca Pasquali. In Ecocenter siedono, tra gli altri Stefano Fattor (presidente) e Marco Springhetti. Paolo Berlanda è il presidente di Informatica Alto Adige. In Alto Adige riscossioni c’è Domenico Laratta. Marco Carlini è nella Bls. Laura Costa in Pensplan Centrum, Sandra Lando è vice presidente delle Terme di Merano. Nel consiglio dell’università era stato chiamato, tra gli altri, Francesco Grillo. Tra gli enti, si possono citare Mario Trippa nel Teatro e Kurhaus di Merano. Primo Schönsberg è il vice presidente dell’Ipes. Claudio Corrarati è vice presidente della Fiera.
Come presidente della Fondazione Teatro Comunale è stata indicata Chiara Tanesini. Nel Teatro stabile siedono, tra gli altri, Giovanni Salghetti (presidente), Carlo Corazzola e Sergio Bonagura. Tra le società più importanti, l’Autobrennero, presto affiancata dalla BrennerCorridor. Letizia Ragaglia è direttrice uscente del Museion e siede nella Fondazione Cassa di risparmio. Carlo Costa è il vice presidente della Cassa di risparmio, con Cda in scadenza nel 2019 e nomine ormai largamente svincolate dalla politica.
LE COOPERATIVE. Nel mondo delle coop, va ricordata la fitta attività svolta (a volte tra le polemiche), attraverso l’assessorato alla Cultura e alla Scuola (bandi o affidamento diretto) da realtà come Coop 19, Altrimondi (presidente Sergio Bonagura, vice Andrea Tommasini, fratello dell’assessore) e Irecoop. Young Inside organizza il Festival delle resistenze. Lungo l’elenco di progetti culturali e scolastici che potranno essere confermati o cancellati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’AMMINISTRAZIONE. Se la Lega entrerà in giunta, conterà su due assessori. Riceverà le deleghe su scuola e cultura italiana più le competenze frutto di accordo politico. La prima necessità per ogni assessore sarà individuare il proprio direttore di dipartimento. Sono le figure di vertice dell’amministrazione provinciale. Ogni assessore è affiancato da un direttore di dipartimento, che potrebbero diventare due nel caso dell’assessore alla Scuola, se decidesse di scindere la figura del Sovrintendente scolastico da quello del capo dipartimento. Con l’assessore Christian Tommasini entrambi i ruoli sono coperti da Nicoletta Minnei. Informalmente gli ambienti della Lega hanno iniziato a sondare il mondo della scuola. L’incarico di Nicoletta Minnei come sovrintendente scolastico scadrà alla fine del 2019: la nomina va effettuata d’intesa con il ministero. La Lega potrebbe decidere di affiancare la sovrintendente con un nuovo capo dipartimento per scuola e cultura oppure confermare in toto Nicoletta Minnei. Sondaggi in corso invece per individuare il capo dipartimento dell’altro assessore. Non è facile, perché servono laurea, patentino e altri requisiti. Alcuni professionisti contattati non possiedono la certificazione linguistica. È probabile che nell’elenco dei tecnici coinvolti dalla Lega nei gruppi di lavoro sul programma compaia almeno un futuro direttore di dipartimento. Ogni assessore ha diritto di chiamare dall’esterno il proprio segretario particolare. Al dipartimento è collegato uno staff di almeno sei persone (così oggi Tommasini), che deve appartenere all’amministrazione e viene «comandato» nello staff. Sui direttori di ripartizione la possibilità di Spoil System è quasi nulla: vengono assunti in base a concorso. Nell’assessorato alla Cultura italiana compaiono però due ruoli di peso rivestiti da reggenti, Claudio Andolfo (direttore della ripartizione) e Luca Bizzarri (direttore dell’ufficio politiche giovanili). Discorso a parte riguarda i dirigenti scolastici. «Per troppi anni diventavi preside se eri di area Pd», accusano nella Lega.
LE SOCIETÀ. Le nomine verranno decise con la scadenza naturale dei consigli di amministrazione Tra le situazioni più importanti, Alperia (proprietà anche dei Comuni) e le società collegate, in cui siedono tra gli altri Mauro Marchi, Maurizio Peluso, Giuseppina Martelli, Giovanni Polonioli, Francesca Pasquali. In Ecocenter siedono, tra gli altri Stefano Fattor (presidente) e Marco Springhetti. Paolo Berlanda è il presidente di Informatica Alto Adige. In Alto Adige riscossioni c’è Domenico Laratta. Marco Carlini è nella Bls. Laura Costa in Pensplan Centrum, Sandra Lando è vice presidente delle Terme di Merano. Nel consiglio dell’università era stato chiamato, tra gli altri, Francesco Grillo. Tra gli enti, si possono citare Mario Trippa nel Teatro e Kurhaus di Merano. Primo Schönsberg è il vice presidente dell’Ipes. Claudio Corrarati è vice presidente della Fiera.
Come presidente della Fondazione Teatro Comunale è stata indicata Chiara Tanesini. Nel Teatro stabile siedono, tra gli altri, Giovanni Salghetti (presidente), Carlo Corazzola e Sergio Bonagura. Tra le società più importanti, l’Autobrennero, presto affiancata dalla BrennerCorridor. Letizia Ragaglia è direttrice uscente del Museion e siede nella Fondazione Cassa di risparmio. Carlo Costa è il vice presidente della Cassa di risparmio, con Cda in scadenza nel 2019 e nomine ormai largamente svincolate dalla politica.
LE COOPERATIVE. Nel mondo delle coop, va ricordata la fitta attività svolta (a volte tra le polemiche), attraverso l’assessorato alla Cultura e alla Scuola (bandi o affidamento diretto) da realtà come Coop 19, Altrimondi (presidente Sergio Bonagura, vice Andrea Tommasini, fratello dell’assessore) e Irecoop. Young Inside organizza il Festival delle resistenze. Lungo l’elenco di progetti culturali e scolastici che potranno essere confermati o cancellati.
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