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MERANO. Alla fine a contare, e come poteva essere altrimenti per una società in liquidazione, sono stati i soldi. La cordata formata dalla meranese Pragma srl, dai gestori dell'ippodromo di Pisa dell'Alfea spa e dalla Hippogroup Roma Capannelle spa, ha offerto 128 mila euro più Iva all'anno per prendere in affitto per un anno l'attività della Merano Maia. Tanti soldi in confronto ai 30 mila euro messi sul tavolo dell'altro contendente, l'allevatore meranese Paolo Favero. Con quella somma si dovrà cercare di salvare il salvabile, ovvero il patrimonio della società di gestione, pagando dipendenti, fornitori e creditori. Il liquidatore, il commercialista Patrick Palladino, era stato chiaro: o si trovava a chi affittare oppure i libri della società sarebbero finiti direttamente sul tavolo del giudice fallimentare. Ora Palladino, incassato il via libera dai soci, soprattutto dalla Mic srl di Henri Chenot e soci che nell’anno trascorso non è riuscita a far decollare l'ippodromo, nei prossimi giorni dopo un passaggio in Comune consegnerà il destino delle corse meranesi al gruppo che ha nell'imprenditore Guido Solin il capocordata locale. Ma per quale motivo l'assemblea e lo stesso liquidatore hanno preferito l'offerta Pragma - Alfea - Hippogroup? Ai soci è stato presentato un prospetto riassuntivo che confronta le due offerte.
Canone. La Pragma ha offerto 40 mila euro contro i 30 mila di Favero, ma lascia alla Merano Maia anche gli affitti fino a oggi incassati dai ristoranti del circolo ippico e di Borgo Andreina, dalla clinica veterinaria e dal magazzino affittato all'hotel Palace: si tratta di 88 mila euro. A meno che qualcuno, vista la situazione, non abbia intenzione di ritrattare. La differenza di affitto pertanto non è di 10 mila ma di 98 mila euro.
Durata. Pragma offre 11 mesi (dal 1° febbraio al 31 dicembre 2013) con facoltà di rinnovo fino a dicembre 2014. Favero invece ha proposto un affitto annuale a partire dal 1° gennaio 2013.
Garanzie. Tra le garanzie, oltre alla fideiussione bancaria di entrambe, Pragma si impegna a stipulare una polizza multirischi per l'intero compendio aziendale.
Contratti in essere. Ad eccezione di quello con l'ex Unire nessuno dei due offerenti subentra nei contratti in essere della Merano Maia.
Posti di lavoro. Qui la differenza è evidente. Favero si sarebbe impegnato nel 2013 a riassumere un congruo numero di prestatori di lavoro subordinato da identificare prima della locazione già in forza alla Merano Maia con contratto a tempo determinato (un anno) con periodo di prova di tre mesi. La Pragma ai dipendenti della Merano Maia non fa alcun cenno. I dieci dipendenti, questo il numero al momento della presentazione dell'offerta di Favero, nel frattempo però sono scesi a 4.
Stagione ippica. Un altro argomento molto delicato. Ufficialmente sul documento a disposizione dei soci della Merano Maia di questo argomento non c'è traccia, ma in assemblea se n'è parlato eccome. Favero ha annunciato di poter contare su promesse verbali per un numero di 24-25 giornate di corse all'anno. Nell'offerta della concorrenza, non nel documento riassuntivo si badi bene, pare si parli di un periodo di corse da giugno a metà ottobre con un numero di 16 giornate di corse (4 in meno rispetto al 2012, addirittura 6 in meno rispetto al 2011). Sempre nell’offerta Pragma viene specificato che fuori dal periodo ippico (novembre-maggio quindi) gli spazi dell'ippodromo saranno messi a disposizione del Comune.
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