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LAIVES. E' un dato di fatto che, da quando è stata aperta la variante in galleria alle spalle della città di Laives, il traffico sulla statale 12 è aumentato, sia quello pesante che delle automobili.
Si tratta di uno scenario ampiamente previsto del resto perchè, tolto il “tappo” di via Kennedy” che costringeva a rallentamenti, adesso dalla Bassa Atesina fino a Bolzano e viceversa, si viaggia senza problemi.
Lo hanno capito i pendolari che magari prima imboccavano l'autostrada e lo hanno capito anche gli autotrasportatori, che così risparmiano qualche cosa sul pedaggio autostradale.
Ma l'aumento del traffico ha messo in evidenza anche i punti critici della grande viabilità, in particolare nei paraggi dell'uscita sud della variante in galleria, fra Laives e Bronzolo. Chi arriva da sud, lungo la statale 12, in quel tratto dovrebbe non superare i 60 chilometri orari, cosa che pochi fanno però, essendo la statale 12 fra Bronzolo e Laives un largo rettifilo in discesa.
Dalla parte opposta, chi esce dalla galleria della variante ha il limite degli 80 orari e già questa differenza è incongruente.
Il rischio, in quel tratto, è rappresentato però dalla serie di innesti sulla statale 12: c'è quello che arriva dalla zona industriale di Laives e si trova alle spalle l'uscita della galleria con un ampio curvone, dove – come detto – i mezzi sfrecciano a velocità ben più elevate degli 80 orari e, qualche metro più oltre, c'è anche l'incrocio per l'entrata nord di Bronzolo, con uno spazio centrale alla statale 12 che molti utilizzano come corsia di accelerazione per immettersi sulla variante in direzione della galleria oppure per svoltare verso Laives.
In alcune decine di metri insomma, ci sono tutta una serie di situazioni rischiose che richiedono massima attenzione da parte degli automobilisti in transito, perchè il pericolo è sempre in agguato, specialmente quando il traffico si intensifica e transitano migliaia di mezzi, ogni giorno e di tutte le dimensioni, molti dei quali lo fanno per la prima volta e non conoscono la situazione.
La Statale 12, insomma, è ben lontana dall’aver risolto le proprie criticità e si trova, ora, di fronte a nuove sfide.
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